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Ultime news
  • Influenza 2018: cosa ci aspetta?

    21 Febbraio 2019

    L'autunno è arrivato portando con sè i primi freddi e la voglia di stare al caldo sotto le coperte. Tutto cambia però, se a trattenervi a letto non è il piacere del piumone ma la nemica numero uno di questa stagione: l'influenza.

    Anche quest'anno, infatti, sono in arrivo i classici virus influenzali, capaci di obbligarci in casa per molti giorni con sintomi tutt'altro che piacevoli. Quelli più comuni, tipici di questa patologia, sono:

    • febbre improvvisa superiore ai 38 °C;
    • dolori muscolari o articolari;
    • tosse;
    • naso che cola;
    • mal di gola.

    Influenza: responsabili e prevenzione

    Secondo una stima effettuata dall'Università degli Studi di Milano, quest'anno verranno colpiti dall'influenza circa 5 milioni di italiani. La responsabilità sarà imputabile a due virus, l'A/H1N1, già colpevole dell'epidemia del 2009, e il virus B, predominante l'anno scorso sia in Italia che in tutta Europa. Ma non solo, altrettante persone saranno soggette alle sindromi parainfluenzali provocate da virus respiratori.

    Se per la maggior parte dei casi l'influenza non crea problemi gravi, bisogna comunque prestare attenzione soprattutto quando si parla di bambini, anziani, donne incinte, persone con sistema immunitario debole o affette da malattie respiratorie e cardiache. In questi casi il vaccino potrebbe essere uno strumento utile a prevenire le complicazioni che potrebbero derivare da questi virus.

    Prima di effettuare vaccini o improvvisare cure fai da te, è sempre importante chiedere consiglio al vostro farmacista di fiducia, che saprà indicarvi i rimedi migliori per affrontare i sintomi e guarire in breve tempo senza incorrere in ricadute.

  • Influenza, l´OMS sfata 5 grandi miti

    19 Febbraio 2019

    Naso che cola, tosse, mal di testa. Quante volte, in presenza di questi sintomi, ci siamo improvvisati medici dando la colpa all'influenza.

    Anche se questi disturbi sono tipici di questa patologia, è importante non sottovalutarli perché, come evidenziato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, nel mondo causano ogni anno tra i 350.000 e i 650.000 decessi, oltre a milioni di ricoveri.

    Influenza, vietato non sapere

    Questa malattia, quindi, è molto più pericolosa di quanto si pensi e spesso, pensando di sapere già tutto, non ne curiamo adeguatamente gli effetti, peggiorandoli.

    Per questo motivo è bene chiarire alcuni punti:

    • l'influenza non si deve trascurare. Molte volte, infatti, scambiandola per un semplice raffreddore, si lascia che i sintomi si complichino, portando a malattie decisamente più gravi come polmoniti e infiammazioni di cuore e cervello;
    • il vaccino antinfluenzale non causa l'influenza e non provoca effetti collaterali gravi. I casi di effetti conseguenti al vaccino, infatti, sono rarissimi. Può manifestarsi, invece, un senso di spossatezza per circa un paio di giorni;
    • i vaccini funzionano per i virus specifici per cui sono stati formulati. Ѐ, quindi, possibile ammalarsi di influenza se si viene colpiti da ceppi diversi da quelli per cui si è stati vaccinati;
    • le donne incinte possono vaccinarsi. Ѐ consigliato dai medici poiché, in stato di gravidanza, il sistema immunitario è più debole;
    • proteggersi dall'influenza si può, limitando il contatto con persone malate, disinfettando le superfici condivise, lavandosi spesso le mani ed evitando di toccarsi troppo spesso occhi, bocca e naso.

    In ogni caso, rivolgetevi sempre al vostro medico per una corretta diagnosi e al vostro farmacista per avere indicazioni su come curare in modo adeguato questa patologia.

  • Vaccinarsi contro la polmonite? Pensaci se hai più di 65 anni

    16 Febbraio 2019

    Ogni anno un milione di persone nel mondo muoiono a causa della polmonite: una patologia che, solo in Italia, rappresenta la causa di decesso per 9.000 pazienti.

    Solo per avere un metro di paragone, la polmonite provoca il triplo delle vittime degli incidenti stradali e uccide 33 volte in più dell’influenza, colpendo, nel 96% dei casi, pazienti di età superiore ai 65 anni.

    Si può prevenire la polmonite? Sì, con l’apposito vaccino: ecco dove trovarlo, a chi è consigliato e chi è esente dal pagamento.

    Il vaccino contro la polmonite è in farmacia

    In farmacia è disponibile il vaccino contro la polmonite – anti pneumococco - ed è acquistabile gratuitamente dai pazienti che hanno superato i 65 anni.

    È proprio questa fascia di persone, più fragili e con un sistema immunitario più debole, ad essere maggiormente esposta al rischio di contrarre la polmonite, sia come conseguenza dell’influenza che come patologia a sé.

    In aggiunta, il Sistema Sanitario Nazionale consiglia la vaccinazione anti pneumococco – e la offre gratuitamente – ai pazienti con patologie croniche a livello polmonare, cardiovascolare o diabetico.

    La stagione in cui i rischi sono maggiori? Anche se la polmonite colpisce tutto l’anno, il picco di contagi si concentra nei mesi invernali: complice l’arrivo dei virus influenzali, che per il 2018 si preannunciano aggressivi, e il calo delle temperature con conseguenti malattie a carico del sistema respiratorio, è tempo di riflettere su come mettersi al riparo dalle malattie di stagione.

    Per difendersi dalla polmonite basta un’unica vaccinazione: somministrando il vaccino coniugato si può preparare l’organismo ed il sistema immunitario a difendersi dall’aggressione virale, per tutta la vita.

    Per maggiori informazioni chiedi consiglio al tuo farmacista o al medico di fiducia.

Rubriche
  • Via le croste del naso con la vasellina

    14 Novembre 2018

    Io le faccio proprio un baffo all'Emilia paranoica di una famosa canzone! Indovinate un po'? Questa volta è toccato alle croste del naso del mio piccolo Andrea, povero il mio amore e poveri i miei nervi davvero poco saldi!

    Ebbene sì, dovete sapere che il mio bimbo si è beccato una brutta influenza, povero tesoruccio mio! Da questa rogna gli sono “germogliate” delle croste dolorose nel naso. Dico dolorose perché piangeva come un disperato a causa di queste orribili crosticine nel naso; si vedeva che stava soffrendo, angioletto mio!

    Ovviamente le croste del naso sono il regalino poco gradito lasciato dall'influenza... Eppure una volta passato il malanno, ho lavato con sapone di Marsiglia tutta la cameretta di Andrea, partendo dalle sue lenzuolina per finire con tutti i suoi giochi... Da vera mamma paranoica doc ho disinfettato veramente tutto; è stato toccato ogni minimo angolo: ero convinta che un ambiante “rinnovato” giovasse ad Andrea e che magari, dico magari, senza tutti quei germi in giro le croste del naso avrebbero trovato la strada spianata per andarsene a farsi benedire! Invece no, nulla da fare! Loro erano lì belle accomodate sul naso del mio topo, evidentemente si sentivano a casa!

    Povera la mia ingenuità e la mia inesperienza... Per fortuna è accorsa in mio aiuto la suocera migliore del mondo, parlo della mia chiaramente! Venuta a trovare il suo nipotino, lo ha sentito irrequieto e mi ha visto molto preoccupata: non c'è stato neanche il bisogno di dirle il perché, ha capito subito che il problema erano quelle noiosissime croste del naso di Andrea. Senza farmi prediche sui miei numerosi stati d'ansia un po' scomposti, mi ha chiesto se avessi in casa della vasellina. Davanti alla mia risposta affermativa mi ha domandato di portagliela insieme a dei cotton fioc. Io non capivo a cosa le servisse tutto ciò, ma ubbidivo. Che dire? Chiaramente quello è stato il suo armamentario per curare le croste da muco del naso di Andrea!

    Con la dolcezza che la contraddistingue ha imbevuto un cotton fioc nella vasellina e lo ha passato delicatamente sotto il nasino del mio piccolo raccomandandomi di ripetere l'operazione per tre volte almeno. Non ci crederete mai, ma abbiamo finalmente scacciato le croste del nasino del bimbo! Ora siamo liberi e felici! Quindi se quest'inconveniente dovesse capitare anche ai vostri piccoli, da oggi sapete cosa fare! Parola di mamma!

  • PANCIA SNELLA CON LE REGOLE NATURALI

    24 Ottobre 2018

    La pancia, la pancia, che dire, ormai sembra essere diventata l'incubo di tutte le donne e di tutti uomini, infatti entrambi i sessi vorrebbero eliminarla a tutti i costi, certo un pò di pancetta è anche carina da vedersi, ma purtroppo quando l'eccesso è troppo evidente può diventare, un gran fastidio e non è più carina da vedersi, ma bensì diventa "bruttina".

    Esistono delle regole quotidiane, che se imparate a rispettarle, vi aiuteranno a tenere sotto controllo il peso e logicamente la pancia sarà bella e asciutta. Se volete eliminarla, questo è il momento giusto per agire in modo corretto e mirato.

    Metabolismo, se volete risolvere questo fastidio dovete imparare, come prima regola agire a velocizzare il vostro metabolismo, perché più lui è veloce, più smaltisce i cibi con maggior facilità. Imparate a mangiare, oltre la colazione, il pranzo e la cena, altre 6 volte al giorno in modo leggero con spuntini frequenti senza abbuffarvi, non saltate mai i pasti, non alzatevi mai dal tavolo con il senso di fame, perché andreste solo a rendere pigro il metabolismo e questo comporta un aumento di peso e gonfiore al ventre.

    Masticate, dovete prendere l'abitudine di mangiare piano, masticando il cibo lentamente e più volte, in questo modo aiutate la digestione a non appesantirsi. Ricordate che mangiare non è una gara e chi finisce prima vince qualcosa, imparate a vedere i pasti, come un attimo di sano e pure piacere.

    L' acqua, bevete almeno 2 litri al giorno di acqua, possibilmente lontano dai pasti, è un ottimo metodo per eliminare i liquidi e depurare l'organismo.

    Movimento, se conducete una vita sedentaria e, soprattutto in posizione scomode la pancia crescerà. Se state seduti cercate di stare con la schiena dritta tenendo la pancia in dentro, se camminate tenete la pancia in dentro, ma in entrambi i casi questo aiuterà la pelle a rimanere tonica ed elastica funzionerà, come una sorta di ginnastica passiva .

    Iniziate con queste regole e nel prossimo articolo, ci occuperemo di preparare degli impacchi naturali per contrastare la pancia.....

  • Come attenuare l´odore dei pannolini

    26 Settembre 2018

    Dilemma pannolini: a me Amleto fa davvero un baffo! Come tutte le mamme che si rispettino anche io ho vissuto l'incubo pannolino, e devo confessare che l'ho vissuto già prima degli esordi da genitrice. Non che dopo la nascita del mio piccolo Andrea le perplessità e le domande siano diminuite... quelle non finiranno mai, perché mai si finirà d'imparare con o senza pannolini ad arroventarmi la testa.

    I miei voli mentali prendevano forma dai dilemmi più stupidi, partivano dalla scelta dei pannolini per neonato più adatti al mio futuro pargoletto, passavano attraverso quali pannolini ecologici scegliere per arrivare alla “decisione delle decisioni”, ovvero alla scelta tra i pannolini lavabili e quelli usa e getta. Alla fine io ho optato per i pannolini lavabili, e lo ho fatto perché questo tipo di pannolino non arreca allergie e arrossamenti ai nostri piccoli. In breve questo tipo di panno è un grande alleato contro tutte quelle irritazioni causate dai pannoloni per bebè usa e getta.

    A ogni modo, tutto questo giro mentale mi ha portato anche a risparmiare parecchi soldi e a compiere una scelta ecologica che mi riempie d'orgoglio, dal momento che sono una ferrea alleata della sostenibilità! I pannolini lavabili sono infatti un vero e proprio investimento: essendo adattabili a diverse taglie e lavabili permettono a noi mamme di allargarli e di stringerli a seconda delle nostre esigenze, anzi a seconda elle esigenze del nostro piccolo ometto!

    In questo rincorrersi di scelte, però, devo confessarvi che il mio incubo più mostruoso era l'odore del pannolino... Per combattere i sentori poco piacevoli ho adottato il trucco della mia dirimpettaia Carlotta: ogni volta che cambio il mio piccolino spolverizzo un po' di bicarbonato di sodio nel suo pannolino, chiaramente non lo spolverizzo direttamente sul suo culetto, a meno che io non gli stia per fare il suo abituale bagnetto. Il risultato è incredibile: il bicarbonato di sodio attenua notevolmente l'odore dell'urina neutralizzandone l'acidità! Provatelo anche voi!

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