La propoli, una preziosa alleata per la salute

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La propoli, una preziosa alleata per la salute 13 Aprile 2019

Curarsi in modo naturale ed efficace si può, grazie alla propoli.

La sostanza resinosa prodotta dalle api per proteggere gli alveari, infatti, è ricca di elementi benefici per l’uomo. Non a caso, già da molti anni, la propoli viene utilizzata come ingrediente principale per la realizzazione di numerosi prodotti farmaceutici.

Tra questi spiccano tinture, sciroppi, pastiglie, fiale e spray, soluzioni perfette per trattare e curare con successo diversi tipi di patologie, come i sintomi da raffreddamento e influenzali, le infiammazioni e, ancora, i funghi e le micosi.

Ecco elencate le principali azioni della propoli sulla nostra salute:

  • Azione antibatterica. L’attività svolta dalla propoli è del tutto simile a quella di un antibiotico generico. Il composto di estrazione naturale, grazie alle numerose sostanze microbiologicamente attive presenti al suo interno, agisce su microbi e batteri, contrastando la loro proliferazione. Per via della sua efficacia contro gran parte dei virus, la propoli è particolarmente indicata per combattere influenze, raffreddori ed herpes.

  • Azione antiinfiammatoria. La propoli è spesso consigliata anche per trattare condizioni infiammatorie che interessano la bocca e il cavo orale. Tra queste, vengono curate con successo lesioni della mucosa orale e del palato, afte, gengiviti e parodontiti. L’azione cicatrizzante della propoli, inoltre, garantisce un rapido sollievo da irritazioni e dolore.
  • Azione antimicotica: la propoli è una validissima alleata anche per curare funghi e micosi della pelle e delle unghie. Soprattutto grazie alle soluzioni in tintura, la propoli può essere applicata a diretto contatto con le zone interessate, guarendo la patologia in modo rapido ed efficace.

La propoli, quindi, è una sostanza preziosissima per curarsi in modo naturale e completo. Da non dimenticare, infatti, che alle sue azioni antibiotiche, anti-infiammatorie ed antimicotiche, la propoli aggiunge una spiccata capacità di stimolare le funzioni immunologiche generali dell’organismo.

E non è tutto: la propoli, infatti, strizza l’occhio anche alla bellezza. Grazie al suo potere antisettico è indicata per pulire a fondo le pelli grasse e impure, liberando i pori e donando luce e brillantezza a tutta la cute.

Ultime news
  • Ferro, un ottimo alleato nella stagione estiva

    16 Luglio 2019

    Sole, caldo, bella stagione e… fatica fisica! Spesso, anche se in vacanza o a riposo, ci sentiamo stanchi e deboli. Generalmente viene data la colpa al caldo o all'afa, ma, in realtà, una delle cause che determinano il senso di debolezza e astenia è la carenza di un minerale molto importante per il nostro organismo, il ferro.

    L'importanza del ferro

    Le funzioni di questo elemento sono molteplici e vanno dal trasporto di ossigeno ai tessuti, al trasferimento di elettroni nella catena respiratoria, fino all’attività dei sistemi enzimatici.

    I livelli di assunzione raccomandati sono di circa 12 mg/die per gli uomini e 18 mg/die per le donne che, per via del ciclo mestruale, hanno bisogno di un apporto maggiore rispetto a quello maschile.

    In estate, poi, con l'aumento delle temperature e della sudorazione, disperdiamo molte delle sostanze necessarie al buon funzionamento del nostro corpo che, quindi, devono essere reintegrate.

    L'alimentazione: sempre al primo posto

    Il ferro si trova in molti alimenti. Quello presente nelle proteine animali, per esempio, si assorbe più facilmente di quello dei vegetali che, invece, deve essere trasformato.

    Per un apporto corretto di questo minerale si dovrebbe:

    • mangiare una volta al giorno una porzione di carne o pesce;
    • consumare due porzioni di verdura al giorno, l'ideale sono quelle a foglia verde, da condire con limone o agrumi per favorirne l'assorbimento;
    • mangiare una porzione di legumi almeno tre volte la settimana;
    • optare per pasta e pane integrali;
    • fare colazione con una porzione di cereali.

    Buone notizie! Anche il cioccolato fondente contiene ferro e in più svolge un’azione positiva sull’umore.

    Se l'alimentazione non basta, rivolgetevi al vostro farmacista di fiducia, che saprà consigliarvi degli integratori specifici e una dieta più equilibrata.

  • Inconvenienti estivi: come agire sulle punture di medusa

    13 Luglio 2019

    Arrivano le vacanze! Sole, spiaggia, una bella nuotata, ma quante volte una giornata che si preannuncia fantastica ci viene rovinata dall' incontro ravvicinato con una medusa?

    Bruciore, prurito e arrossamento sono i sintomi più comuni in caso di contatto con questo animale e sono causati dalle cellule urticanti presenti sui suoi tentacoli. Gli effetti, simili ad un'ustione, possono durare da qualche ora fino a molti giorni in base al tipo di medusa a alla reazione della cute.

    Come sconfiggere l'effetto medusa!

    Rimanere calmi e uscire dall'acqua è fondamentale. Questo perché, agitandosi, il nostro organismo aumenta la produzione di adrenalina, favorendo la circolazione delle tossine rilasciate dalla medusa. Ma quali sono le prime cose da fare per arginare e fermare l'irritazione?

    In caso di puntura è bene:

    · lavare la parte con acqua salata per diluire le tossine non ancora penetrate ed evitare l' acqua dolce;

    • pulire la parte colpita eliminando i filamenti rimasti. Per farlo utilizzate una superficie piatta e rigida come quella di una tessera o un bancomat;
    • applicare un gel astringente a base di cloruro d’alluminio. Vi servirà per alleviare la sensazione di prurito e fermare le tossine;
    • andare al pronto soccorso se subentrano difficoltà respiratorie, pallore, nausea, confusione o vertigini, mal di testa e sudorazione eccessiva.

    Cosa non fare mai

    Dopo il contatto è importante ricordarsi di non strofinare o grattare la zona colpita, non usare ammoniaca, urina, aceto o alcol, non utilizzare creme cortisoniche o antistaminiche se la reazione è localizzata e evitare di esporre la parte al sole per qualche giorno.

    Ad ogni modo, per stare più tranquilli e favorire la guarigione della parte, potete rivolgervi al farmacista più vicino che saprà indicarvi i prodotti adeguati alla cura dell'irritazione in base alla vostra pelle e alla sintomatologia.
  • Creme solari: ecco come scegliere quelle più adatte

    11 Luglio 2019

    Tempo di vacanze, mare, sole e abbronzatura..ma attenti alle scottature! Spesso per la fretta di sfoggiare una tintarella da urlo ci dimentichiamo di metterci la crema solare, oppure erroneamente, pensiamo che siano tutte uguali e non prestiamo attenzione a ciò che compriamo.

    Prima di tutto, per fare una scelta corretta, è importante sapere che ad ogni fototipo corrisponde il giusto fattore di protezione solare.

    Ad ogni pelle la sua protezione

    Il fototipo è una classificazione della cute, usata in dermatologia, che va da 1 a 6 ed evidenzia la qualità e la quantità di melanina nell'epidermide, indicandone le reazioni durante l'esposizione al sole. I fattori di protezione, invece, vanno da gradazioni molto basse, 6-10, fino a quelle più alte, 50+ o a schermo totale e coprono tutte le tipologie di pelle.

    Scegliere la crema solare in base al proprio fototipo è fondamentale per evitare i danni causati dai raggi UVA e UVB, come scottature, eritemi, bolle, macchie, invecchiamento della cute, rughe fino ai tumori.

    Vediamo come fare:

    • 1: capelli biondi o rossi e pelle molto chiara, fattore alto 50+;
    • 2: capelli biondi o castani e pelle chiara, fattori 50+, 50 e 30;
    • 3: capelli biondo scuro e pelle sensibile, protezione media 25, 20 o 15 ;
    • 4: capelli castani con pelle moderatamente sensibile, fattori 25, 20 o 15;
    • 5: capelli neri o castano scuro e carnagione olivastra, protezione bassa 10 o 6;
    • 6: capelli molto scuri o neri e pelle non sensibile, fattori 10 o 6.

    Detto questo, prima di esporsi al sole, è importante chiedere sempre consiglio al proprio farmacista di fiducia, che saprà indicarvi la protezione più adatta in base alla vostra cute.

Rubriche
  • Via le croste del naso con la vasellina

    14 Novembre 2018

    Io le faccio proprio un baffo all'Emilia paranoica di una famosa canzone! Indovinate un po'? Questa volta è toccato alle croste del naso del mio piccolo Andrea, povero il mio amore e poveri i miei nervi davvero poco saldi!

    Ebbene sì, dovete sapere che il mio bimbo si è beccato una brutta influenza, povero tesoruccio mio! Da questa rogna gli sono “germogliate” delle croste dolorose nel naso. Dico dolorose perché piangeva come un disperato a causa di queste orribili crosticine nel naso; si vedeva che stava soffrendo, angioletto mio!

    Ovviamente le croste del naso sono il regalino poco gradito lasciato dall'influenza... Eppure una volta passato il malanno, ho lavato con sapone di Marsiglia tutta la cameretta di Andrea, partendo dalle sue lenzuolina per finire con tutti i suoi giochi... Da vera mamma paranoica doc ho disinfettato veramente tutto; è stato toccato ogni minimo angolo: ero convinta che un ambiante “rinnovato” giovasse ad Andrea e che magari, dico magari, senza tutti quei germi in giro le croste del naso avrebbero trovato la strada spianata per andarsene a farsi benedire! Invece no, nulla da fare! Loro erano lì belle accomodate sul naso del mio topo, evidentemente si sentivano a casa!

    Povera la mia ingenuità e la mia inesperienza... Per fortuna è accorsa in mio aiuto la suocera migliore del mondo, parlo della mia chiaramente! Venuta a trovare il suo nipotino, lo ha sentito irrequieto e mi ha visto molto preoccupata: non c'è stato neanche il bisogno di dirle il perché, ha capito subito che il problema erano quelle noiosissime croste del naso di Andrea. Senza farmi prediche sui miei numerosi stati d'ansia un po' scomposti, mi ha chiesto se avessi in casa della vasellina. Davanti alla mia risposta affermativa mi ha domandato di portagliela insieme a dei cotton fioc. Io non capivo a cosa le servisse tutto ciò, ma ubbidivo. Che dire? Chiaramente quello è stato il suo armamentario per curare le croste da muco del naso di Andrea!

    Con la dolcezza che la contraddistingue ha imbevuto un cotton fioc nella vasellina e lo ha passato delicatamente sotto il nasino del mio piccolo raccomandandomi di ripetere l'operazione per tre volte almeno. Non ci crederete mai, ma abbiamo finalmente scacciato le croste del nasino del bimbo! Ora siamo liberi e felici! Quindi se quest'inconveniente dovesse capitare anche ai vostri piccoli, da oggi sapete cosa fare! Parola di mamma!

  • PANCIA SNELLA CON LE REGOLE NATURALI

    24 Ottobre 2018

    La pancia, la pancia, che dire, ormai sembra essere diventata l'incubo di tutte le donne e di tutti uomini, infatti entrambi i sessi vorrebbero eliminarla a tutti i costi, certo un pò di pancetta è anche carina da vedersi, ma purtroppo quando l'eccesso è troppo evidente può diventare, un gran fastidio e non è più carina da vedersi, ma bensì diventa "bruttina".

    Esistono delle regole quotidiane, che se imparate a rispettarle, vi aiuteranno a tenere sotto controllo il peso e logicamente la pancia sarà bella e asciutta. Se volete eliminarla, questo è il momento giusto per agire in modo corretto e mirato.

    Metabolismo, se volete risolvere questo fastidio dovete imparare, come prima regola agire a velocizzare il vostro metabolismo, perché più lui è veloce, più smaltisce i cibi con maggior facilità. Imparate a mangiare, oltre la colazione, il pranzo e la cena, altre 6 volte al giorno in modo leggero con spuntini frequenti senza abbuffarvi, non saltate mai i pasti, non alzatevi mai dal tavolo con il senso di fame, perché andreste solo a rendere pigro il metabolismo e questo comporta un aumento di peso e gonfiore al ventre.

    Masticate, dovete prendere l'abitudine di mangiare piano, masticando il cibo lentamente e più volte, in questo modo aiutate la digestione a non appesantirsi. Ricordate che mangiare non è una gara e chi finisce prima vince qualcosa, imparate a vedere i pasti, come un attimo di sano e pure piacere.

    L' acqua, bevete almeno 2 litri al giorno di acqua, possibilmente lontano dai pasti, è un ottimo metodo per eliminare i liquidi e depurare l'organismo.

    Movimento, se conducete una vita sedentaria e, soprattutto in posizione scomode la pancia crescerà. Se state seduti cercate di stare con la schiena dritta tenendo la pancia in dentro, se camminate tenete la pancia in dentro, ma in entrambi i casi questo aiuterà la pelle a rimanere tonica ed elastica funzionerà, come una sorta di ginnastica passiva .

    Iniziate con queste regole e nel prossimo articolo, ci occuperemo di preparare degli impacchi naturali per contrastare la pancia.....

  • Come attenuare l´odore dei pannolini

    26 Settembre 2018

    Dilemma pannolini: a me Amleto fa davvero un baffo! Come tutte le mamme che si rispettino anche io ho vissuto l'incubo pannolino, e devo confessare che l'ho vissuto già prima degli esordi da genitrice. Non che dopo la nascita del mio piccolo Andrea le perplessità e le domande siano diminuite... quelle non finiranno mai, perché mai si finirà d'imparare con o senza pannolini ad arroventarmi la testa.

    I miei voli mentali prendevano forma dai dilemmi più stupidi, partivano dalla scelta dei pannolini per neonato più adatti al mio futuro pargoletto, passavano attraverso quali pannolini ecologici scegliere per arrivare alla “decisione delle decisioni”, ovvero alla scelta tra i pannolini lavabili e quelli usa e getta. Alla fine io ho optato per i pannolini lavabili, e lo ho fatto perché questo tipo di pannolino non arreca allergie e arrossamenti ai nostri piccoli. In breve questo tipo di panno è un grande alleato contro tutte quelle irritazioni causate dai pannoloni per bebè usa e getta.

    A ogni modo, tutto questo giro mentale mi ha portato anche a risparmiare parecchi soldi e a compiere una scelta ecologica che mi riempie d'orgoglio, dal momento che sono una ferrea alleata della sostenibilità! I pannolini lavabili sono infatti un vero e proprio investimento: essendo adattabili a diverse taglie e lavabili permettono a noi mamme di allargarli e di stringerli a seconda delle nostre esigenze, anzi a seconda elle esigenze del nostro piccolo ometto!

    In questo rincorrersi di scelte, però, devo confessarvi che il mio incubo più mostruoso era l'odore del pannolino... Per combattere i sentori poco piacevoli ho adottato il trucco della mia dirimpettaia Carlotta: ogni volta che cambio il mio piccolino spolverizzo un po' di bicarbonato di sodio nel suo pannolino, chiaramente non lo spolverizzo direttamente sul suo culetto, a meno che io non gli stia per fare il suo abituale bagnetto. Il risultato è incredibile: il bicarbonato di sodio attenua notevolmente l'odore dell'urina neutralizzandone l'acidità! Provatelo anche voi!

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