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5 benefici della propoli che forse non conosci

5 benefici della propoli che forse non conosci

19 Settembre 2019

È un mix di sostanze resinose che le api raccolgono e che mischiano, sulle zampe, con salive e cera: la propoli è un ingrediente straordinario e prezioso per la nostra salute.

E se il suo scopo animale è quello di riparare l’alveare, sigillandolo bene per evitare l’invasione di ospiti sgraditi, anche in medicina la propoli viene utilizzata per proteggere e difendere l’organismo umano.

A cosa serve la propoli?

Ecco 5 benefici di questo potente ingrediente che forse non conosci.

  1. La propoli riduce il rischio di allergie

È stato verificato da recenti ricerche che la propoli inibisce la produzione di istamina: per questo, pur venendo a contatto con agenti irritanti, è possibile contenere la reazione allergica del paziente.

  1. La propoli favorisce concentrazione e memoria

Merito del suo potere antiossidante che combatte i radicali liberi. Sono questi ultimi, infatti, i responsabili dell’invecchiamento cellulare e della debilitazione cognitiva. La propoli, invece, stimola le attività neuronali, migliorando la funzione intellettiva.

  1. La propoli evita alle ferite d’infettarsi

Resina, cera e polline rendono la propoli un potente antisettico. Applicando un po’ di prodotto sulle ferite è possibile evitare l’insorgere d’infezioni.

  1. La propoli accelera la guarigione delle lesioni cutanee

Gli elementi antiossidanti contenuti nella propoli favoriscono la cicatrizzazione delle ferite. Come lo fanno? Migliorando la circolazione sottocutanea e lenendo l’infiammazione.

  1. La propoli è un’alleata del sorriso

Grazie alle sue proprietà antibatteriche, antinfiammatorie e antifungine, la propoli è un toccasana per curare afte, stomatiti, herpes labiali e gengiviti. Per ottenere questi benefici, è consigliabile fare sciacqui del cavo orale con acqua e tintura madre di propoli.

Un solo prodotto, tante virtù: chiedi al tuo farmacista come la propoli può contribuire al tuo benessere.
Dormire bene: un toccasana anche per il nostro cervello

Dormire bene: un toccasana anche per il nostro cervello

17 Settembre 2019

C'è chi soffre di insonnia, chi russa, chi si agita e chi si sveglia ad intermittenza. Quanti di voi possono dire di dormire davvero bene?

A parte l'interruzione di qualche bel sogno, la mancanza di sonno può portare alla nascita di molti problemi, come lo sviluppo di malattie anche gravi che possono interessare anche la struttura cerebrale.

"Pulizie" notturne, cervello sano

Secondo alcune ricerche è emerso come, dormire meno di sei ore a notte comporti una riduzione della mielina, la guaina protettiva che isola i nervi e struttura fondamentale per la salute del cervello. In più, il sistema linfatico, effettua un’azione di pulizia nella massa cerebrale, lavando via le proteine tossiche accumulate durante le ore diurne.

Dormire indisturbati e nella giusta misura, quindi, è fondamentale per il corretto funzionamento di questo organo e grazie all'azione disintossicante a cui è soggetto può ottenere notevoli benefici tra cui:

  • prevenzione dall'Alzheimer. Di notte viene eliminata la proteina beta-amiloide, legata allo sviluppo della malattia. Durante il sonno l'energia viene impiegata per ripulire la nostra testa garantendo efficienza nei ragionamenti, capacità di concentrazione e prevenzione delle malattie neurodegenerative;
  • consolidamento della memoria. Chi dorme meglio, impara meglio. Il riposo notturno è fondamentale per rimettere in ordine le informazioni acquisite durante la veglia e per consolidare alcuni tipi di ricordi. L’ideale sarebbe seguire l’orologio biologico e le fasi naturali, andando a dormire presto e svegliandosi quando sorge il sole.

In caso abbiate difficoltà a dormire bene potete rivolgervi al vostro farmacista di fiducia che saprà indicarvi i rimedi migliori per trascorrere una notte tranquilla e un sonno di vero risposo.

Bite per i denti: a cosa serve?

Bite per i denti: a cosa serve?

14 Settembre 2019

Lo avete sicuramente visti in farmacia: il bite per i denti, trasparente e preformato, è una speciale mascherina che si automodella sulla forma dell’arcata dentale. Di cosa si tratta? Di un accessorio alleato della salute, disponibile ad un costo contenuto, che spesso si utilizza per trattamenti di breve durata finalizzati a risolvere i problemi dell’apparato masticatorio.

Ma, di preciso, a cosa serve il bite?

Ecco i 3 utilizzi più diffusi di questo dispositivo medico.

  1. Il bite cura la malocclusione: quando i denti dell’arcata superiore coincidono male con quelli inferiori, la mascella non è allineata alla mandibola. Colpa di abitudini sbagliate, come l’utilizzo prolungato del ciuccio da bambini, o di una conformazione genetica. La conseguenza? La malocclusione può dare vita a scompensi della postura anche gravi e cronici.
  2. Il bite previene il mal di schiena posturale: spesso, il gesto di digrignare i denti può provocare nel tempo mal di schiena e mal di testa. Colpa della malocclusione dell’apparato masticatorio che infiamma l’articolazione temporo-mandibolare e scarica il dolore sulla schiena.
  3. Il bite limita il bruxismo: il gesto involontario di serrare e digrignare i denti, di giorno e di notte, può deteriorare i denti e infiammare le articolazioni. Utilizzando il bite, invece, l’arcata superiore viene placcata, così da favorire il rilassamento dei muscoli mandibolari e dell’intera bocca.

Prima di acquistare un bite, però, assicuratevi di avere il consenso di un medico o di uno specialista: solo con una diagnosi corretta del vostro problema potrete risolverlo in tutta sicurezza.

Alopecia: cos’è e come si cura in farmacia

Alopecia: cos’è e come si cura in farmacia

12 Settembre 2019

È da qualche tempo che sulla vostre cute sono comparse zone a forma circolare, senza peli o capelli? Probabilmente soffrite di alopecia.

Niente paura, però: sebbene l’alopecia sia una patologia che si presenta a causa di un comportamento sbagliato del sistema immunitario che, per errore, attacca i follicoli – i bulbi piliferi da cui nascono e crescono i capelli e i peli – non c’è da preoccuparsi per la vostra salute.

La malattia, infatti, non provoca nessuna complicazione fisica. Tuttavia, gli effetti spiacevoli di questa patologia possono essere più che altro psicologici, visto che l’alopecia spesso si accompagna ad un disagio da parte di chi ne soffre a causa della natura antiestetica del problema.

Nella grande maggioranza dei casi, infatti, l’alopecia si manifesta in testa attaccando il cuoio capelluto e causando, in alcune zone specifiche, la caduta dei capelli e la conseguente comparsa delle chiazze rotonde.

Cosa fare per contrastarla?

Nei casi più critici, l’intervento urto dei corticosteroidi è quasi sempre consigliato. I potenti farmaci antinfiammatori, possono essere somministrati con iniezioni locali direttamente sulle chiazze lasciate dalla perdita dei capelli, per uso orale o per uso topico, con creme che vengono applicate nella zona colpita.

L’uso topico, che prevede l’utilizzo anche di unguenti oltre alle creme, è senza dubbio il più frequente per curare con efficacia la maggior parte dei casi di alopecia.

Lo testimonia il successo di farmaci come il minoxidil e l’antralina: il primo, da applicare due volte al giorno sulle aree interessate, favorisce la crescita dei capelli agendo direttamente sul bulbo pilifero; il secondo, invece, altera la funzionalità “errata” delle difese immunitarie cutanee, permettendo al follicolo di vivere regolarmente.

In ogni caso, se soffrite di alopecia, seguite sempre i consigli del vostro medico: in alcuni mesi, e con le giuste cure, il problema può rientrare.
Prime rughe? Consigli per una corretta azione beauty

Prime rughe? Consigli per una corretta azione beauty

10 Settembre 2019

Età anagrafica e sesso non contano. A tutti, prima o poi, sorge una domanda: quand'è il momento giusto per iniziare ad utilizzare una crema anti rughe?

Colorito spento e sensazione di secchezza dell'epidermide sono segnali da non trascurare ma, in generale, la risposta giusta è che non è mai troppo tardi!

L'importante, come per ogni prodotto beauty, è scegliere quello più adatto. Chiedere consiglio su quali utilizzare, in base all’età e alla tipologia di pelle, è quindi fondamentale. Ma non è tutto: anche un corretto stile di vita può aiutare.

Scopriamo di più.

Rughe: una cura per ogni età

Quando si parla di rughe, non esistono regole prestabilite ma, per prevenire e rallentare i segni del tempo, è importante seguire alcune buone abitudini.

Prima di tutto è bene ricordare che fumo, alcool e poche ore di sonno sono nemici accaniti della nostra pelle e favoriscono il formarsi di questi inestetismi, anche in giovane età.

Ecco come intervenire:

  • Fino ai 25 anni: la cute non ha bisogno di creme specifiche perché è già naturalmente elastica e con una buona coesione cellulare. Una normale idratazione andrà benissimo.
  • Dai 25 anni ai 30 anni: è opportuno iniziare ad utilizzare delle lozioni con un ridotto contenuto di principi attivi. L'azione deve essere preventiva e non curativa. Una crema idratante giorno, con una minima protezione solare e un po’ di acido ialuronico, è perfetta per questa fase.
  • Dopo i 30 anni: la routine di bellezza deve cambiare. La crema giorno non è più sufficiente e deve essere integrata da prodotti notte specifici. L'azione sulla cute deve essere sia preventiva che curativa. In questo modo rallenterete il formarsi dei segni del tempo nelle sue prime fasi e ne migliorerete l'aspetto in quelle più avanzate.

Per tutte le tipologie di creme o sieri per il trattamento localizzato delle rughe, è importante consultare il vostro farmacista di fiducia che saprà indicarvi i prodotti più adatti al vostro tipo di pelle, migliorandone l'azione!

Asma: l´importanza delle terapie

Asma: l´importanza delle terapie

07 Settembre 2019

Ne soffrono 3 milioni di italiani ed oltre 300 milioni di persone in tutto il mondo: l’asma è una malattia infiammatoria cronica da non sottovalutare.

Una patologia invalidante, causata da un mix di fattori ambientali e genetici ancora in fase di analisi, che può provocare sintomi anche gravi.

Chi soffre di asma ha spesso tosse, difficoltà respiratorie, sibili e sensazione di pesantezza alla cassa toracica.

Nei casi più acuti, l’asma può provocare vere e proprie crisi: il paziente, durante gli attacchi d’asma, fatica a parlare e a camminare, può presentare tachicardia e grande agitazione, fino a diventare improvvisamente cianotico, con labbra e unghie bluastre.

Seguire le terapie farmacologiche per contenere l’asma

La buona notizia?

Quasi il 90% dei pazienti affetti da asma ha ricevuto la prescrizione di un trattamento.

Quella cattiva?

Circa il 70% di loro non segue la terapia come dovrebbe: sospende i farmaci, li cambia spesso, li utilizza solo nel momento di grave bisogno e non crede nell’efficacia preventiva dei medicinali contro l’asma.

Con la conseguenza che, in questa categoria di pazienti, la patologia avanza e può diventare, via via, più seria e acuta.

Al contrario, attenersi scrupolosamente alla terapia e controllare la patologia prendendo i giusti farmaci anche in assenza di crisi d’asma in corso, permette di condurre una vita sana e senza la comparsa di sintomi e di ridurre il rischio di episodi acuti e pericolosi per la salute del paziente.

Se soffri di asma o vuoi approfondire i disturbi legati a questa patologia, chiedi aiuto al tuo farmacista: il tuo specialista di fiducia saprà indirizzarti verso un corretto utilizzo dei medicinali in vendita.

Magnesio: un vademecum per assumerlo correttamente

Magnesio: un vademecum per assumerlo correttamente

05 Settembre 2019

Tra gli elementi necessari al buon funzionamento del corpo, ci sono i sali minerali. A differenza dei carboidrati o dei grassi non forniscono energia ma, agendo su ossa, organi ed enzimi, sono indispensabili per le funzioni vitali del nostro organismo.

Tra questi, il magnesio, è senza dubbio uno dei più conosciuti, ma non sempre si sa dove trovarlo.

Ѐ importante ricordare che, questo minerale, non è prodotto dal nostro organismo e va quindi assunto attraverso i cibi. La sua funzione principale è quella di gestire gli impulsi nervosi, agendo sul collegamento tra le cellule muscolari e quelle del sistema nervoso. La carenza di magnesio può portare a patologie circolatorie, irregolarità cardiaca, disturbi psico-fisici, cattivo umore, stanchezza cronica e debolezza generale.

Per questo è importante assumerlo correttamente e nelle giuste dosi.

Magnesio, ecco dove trovarlo

L'apporto giornaliero di magnesio è di circa 350/420 mg per gli uomini e 350/360 mg per le donne. Oltre a bere tanta acqua, naturalmente ricca di sali minerali, è indispensabile seguire una dieta equilibrata. Tra gli alimenti che maggiormente ne contengono troviamo:

  • verdure tra cui spinaci, broccoli, cavolfiori, rape, pomodori, patate, carciofi e melanzane;
  • frutta secca, come le noci;
  • legumi;
  • banane;
  • cereali;
  • cacao;
  • crostacei.

Fondamentale è non cuocere troppo questi cibi perché il magnesio, essendo termosensibile, potrebbe perdere alcune sue proprietà. In caso di carenza è possibile intervenire con integratori specifici, sempre su indicazione medica, per garantire al vostro corpo il giusto apporto di questo importante elemento.

Per conoscere i prodotti migliori per integrare la quantità di magnesio, potete rivolgervi al vostro farmacista di fiducia, che saprà consigliarvi al meglio in base alle vostre esigenze.

Macchie scure sulle mani: i migliori trattamenti beauty

Macchie scure sulle mani: i migliori trattamenti beauty

03 Settembre 2019

Avete notato la comparsa di antiestetiche macchie scure sulla pelle delle mani?

Può trattarsi del normale processo d’invecchiamento cutaneo o della reazione dell’epidermide all’assunzione di farmaci iper-pigmentanti.

O ancora, la nascita di macchie brune può essere ricondotta ad un’anomala distribuzione di melanina o ad una scorretta esposizione ai raggi del sole.

I raggi UV, infatti, stimolano la melanina e accentuano la comparsa di aloni scuri, insistendo specialmente sulle zone dove la pelle è più sottile: proprio come quella delle mani dei soggetti più maturi.

Come eliminare le macchie scure sulla pelle delle mani

I trattamenti per schiarire l’epidermide delle mani e riportare la pelle alla sua naturale luminosità sono numerosi.

Il più immediato e meno invasivo è quello di utilizzare delle specifiche creme schiarenti per uso topico: prodotti con formulazioni ad hoc che favoriscono la depigmentazione e aiutano l’epidermide a ritrovare un colorito omogeneo e sano.

Quali scegliere?

Alcuni trattamenti di bellezza specifici per eliminare le fastidiose macchie scure dalle mani agiscono attraverso sostanze attive – come l’acido azelaico o l’arbutina – che inibiscono la tirosinasi, l’enzima correlato con la sintesi della melanina.

Altri, invece, contengono ingredienti con un’efficace azione esfoliante, come la vitamina C o l’acido glicolico: due elementi che facilitano la rimozione dello strato più superficiale della pelle e che favoriscono il ricambio cellulare, stimolando la sintesi del collagene.

Come intensificare l’efficacia del trattamento topico?

Prima di iniziare l’applicazione di creme schiarenti, ricordate di eseguire un peeling chimico: un trattamento beauty che elimina le cellule morte, leviga le zone più scure e prepara la pelle a ricevere ed assorbire i prodotti cosmeceutici.

Soffri di tallonite? Ecco i rimedi

Soffri di tallonite? Ecco i rimedi

29 Agosto 2019

Da qualche settimana ti fa male la parte posteriore del piede e camminare è diventato difficile. Col passare del tempo, poi, il disturbo si è acutizzato e ora l’infiammazione si è estesa all’intera fascia plantare?

Non sottovalutare il problema: potrebbe trattarsi di tallonite.

Un’infiammazione al tallone che crea dolore e che rende molto complesso camminare normalmente.

Le cause? Sono numerosissime: dalle patologie reumatiche, all’artrosi, fino all’eccessiva attività fisica o alle scarpe troppo strette.

Come risolvere questo problema?

I rimedi per la tallonite

  1. Riposo assoluto

La prima cosa da fare, in caso di infiammazione al tallone, è quella di osservare il massimo riposo per non sollecitare la parte già stressata. In questa fase iniziale, applicare del ghiaccio sulla parte dolorante può aiutare ad alleviare il fastidio, così come assumere dei farmaci contro il dolore e l’infiammazione.

  1. Esercizi per distendere i tessuti

Dopo aver ridotto l’infiammazione, è tempo di sollecitare lentamente l’intera zona del piede per recuperare dalla situazione di stress. Un esercizio semplice ed efficace consiste nel contrarre le dita del piede verso l’interno, distendendo tendini e muscoli plantari. Per esercitarti, prova ad afferrare con le dita dei piedi una penna o un tovagliolo, ed esegui almeno 10 ripetizioni.

  1. Plantari e talloniere

Gli sportivi, le amanti di scarpe col tacco o ballerine, o i pazienti che soffrono di tallonite cronica, devono fare particolare attenzione a proteggere questa delicata zona del piede, sorreggendo i muscoli e i tendini nella giusta posizione. In farmacia esistono numerose talloniere e cuscinetti plantari, semplici da introdurre in ogni calzatura e perfetti per assumere la giusta postura e godere del massimo comfort.

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