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Dieta e integratori: ecco la ricetta per tutelare la salute della prostata

Dieta e integratori: ecco la ricetta per tutelare la salute della prostata

21 Novembre 2019

Come detto più volte, seguire una corretta alimentazione può migliorare la nostra salute e aiutare il corpo a svolgere correttamente le sue funzioni.

È il caso della prostata, una ghiandola maschile situata appena sotto la vescica, davanti al retto, e il cui benessere è fondamentale per la salute dell’uomo. Attraverso la prostata, infatti, passa l'uretra, il canale che porta all'esterno sia le urine che il liquido seminale.

La salute di questa ghiandola può essere compromessa da alcuni fattori tra cui:

  • la pressione elevata,
  • il diabete,
  • il colesterolo alto
  • i trigliceridi alti

che possono aumentare le probabilità di danneggiarla. Ma non solo.

Anche il vizio del fumo e l’alimentazione possono interferire con il suo corretto funzionamento e in particolare, l’assunzione di cibi ricchi di zuccheri come i dolci, le carni rosse, fritture e l’abuso di grassi saturi, sono fortemente sconsigliati per garantirne la buona salute.

Ricettario di buona salute

Per questo è importante seguire una dieta equilibrata e sobria, privilegiando alimenti come frutta e verdura ricchi di antiossidanti naturali e le proteine della soia, che svolgono un ruolo protettivo contro lo sviluppo del cancro alla prostata.

Esistono poi specifici integratori che influiscono positivamente come, ad esempio, quelli a base di:

  • serenoa repens, una pianta efficace a prevenirne l'ingrossamento e capace di ripristinare le normali funzionalità;
  • avovida, che svolge un'azione antinfiammatoria e ricostituente;
  • licopene, con proprietà antiossidanti;
  • zinco, che agisce sul sistema immunitario.

Queste sostanze, unite ad una dieta corretta e all’attività fisica, possono migliorare la salute della prostata agendo a sostegno delle sue funzionalità. In caso di necessità, quindi, potete rivolgervi al vostro farmacista di fiducia che saprà indicarvi il prodotto migliore e il trattamento più adatto alle vostre esigenze.

Aiuta l´organismo con lo zenzero, l´antinfiammatorio naturale

Aiuta l´organismo con lo zenzero, l´antinfiammatorio naturale

19 Novembre 2019

Digestivo, calmante, tonico e antinfiammatorio. Sono solo alcune delle proprietà benefiche dello zenzero, una spezia originaria dell'India e della Malesia, utilizzata in cucina ma anche, e soprattutto, a scopi curativi.

Conosciuto anche come Ginger, è una pianta erbacea perenne alta circa 90 cm. La sua parte medicinale è il rizoma, erroneamente chiamato radice, ricco di olio essenziale, vitamine del gruppo B, vitamina E, sali minerali, ma anche proteine, carboidrati e amminoacidi. Molte delle sue caratteristiche curative derivano dal gingerolo che è anche il responsabile del sapore piccante di questa spezia.

Le virtù della natura

Tra le proprietà medicali dello zenzero, un posto rilevante è occupato dalla sua capacità antinfiammatoria e analgesica. La sua azione è superiore anche a quella di alcuni farmaci comuni, ma con il vantaggio di non avere effetti collaterali. Per questo viene considerato uno degli antinfiammatori naturali più efficaci e potenti al mondo, con un'azione a 360° in tutto il corpo.

Molti sintomi, un solo rimedio!

Oltre a contrastare le infiammazioni alla gola, come faringite o laringite, è anche in grado di alleviare il mal di testa, ridurre i dolori articolari o muscolari e attenuare i bruciori a stomaco ed esofago. Ma non solo, lo zenzero, infatti, usato come componente di oli da massaggio, è molto utile in caso di distorsioni e dolori reumatici, perché in grado di far riassorbire il trauma.

A seconda dello scopo può essere utilizzato sotto forma di compresse, grattugiato fresco nei cibi o in decotti, infusi e tisane.

Lo zenzero, però, se preso in aggiunta ad alcune tipologie di farmaco può causare dei problemi. Per questo è sempre bene consultarsi con un esperto come il vostro farmacista soprattutto se si sta seguendo una terapia farmacologica, in caso di gravidanza o durante il periodo dell’allattamento.

Energizzante e snellente: tutti pazzi per il guaranà

Energizzante e snellente: tutti pazzi per il guaranà

16 Novembre 2019

Saranno le sue origini sudamericane, sarà il suono ritmato del suo nome, sarà il colore vitaminico delle sue bacche: qualsiasi sia la motivazione, il guaranà è un vero concentrato di energia.

Una pianta con frutto tipica delle zone Amazzoniche e del Brasile, incredibilmente ricca di proprietà benefiche.

Tra le principali? La sua straordinaria capacità di ricaricare l’organismo e di dare energia a corpo e mente, grazie ad un’azione diretta sul sistema nervoso centrale e ad un rilascio lento e progressivo di stimoli eccitanti.

Il guaranà, quindi, è particolarmente indicato per chi soffre di ipotensione, di cali di concentrazione o di spossatezza data dal cambio di stagione.

Ma non solo: il guaranà, consumato abitualmente, è in grado anche di ridurre il senso di fame e di stimolare la produzione di adrenalina – che attacca le cellule adipose – oltre che di svolgere una spiccata azione lipolitica.

Per questo, quindi, il guaranà è anche un alleato prezioso per sostenere i regimi alimentari dimagranti.

Meglio non assumere guaranà se…

Il guaranà è un potente alleato naturale contro la stanchezza e l’affaticamento, e aiuta a perdere peso più facilmente.

Tuttavia, accanto ai suoi plus, questa pianta sudamericana ha anche i suoi punti di attenzione.

L’estratto di guaranà, infatti, è altamente eccitante, al pari della caffeina: meglio non assumerlo, quindi, se sei ansioso, se soffri di ipertensione o se sei in un periodo particolarmente agitato.

Come tanti altri elementi naturali dall’azione eccitante, poi, anche il guaranà è sconsigliato alle donne in gravidanza e in fase di allattamento.

Se hai dubbi, chiedi al tuo farmacista: ti aiuterà a capire se il guaranà è il prodotto giusto per te!

Follicolite della barba: come trattarla?

Follicolite della barba: come trattarla?

14 Novembre 2019

La rasatura quotidiana è una buona abitudine protagonista della beauty routine di tanti uomini.

Un gesto di bellezza e di benessere, ideale per sentirsi sempre in ordine.

L’azione della lama sul viso, tuttavia, può irritare l’epidermide più sensibile e scatenare disturbi dermatologici, come la follicolite della barba.

Cos’è la follicolite della barba?

Quando i bulbi piliferi maschili presenti sul viso, sul collo e sotto il mento si infiammano e s’infettano, si parla di follicolite della barba.

I sintomi? Un diffuso arrossamento, un intenso prurito e la nascita di piccole pustole o foruncoli, anche dolorosi.

Un disturbo che può anche diventare ricorrente, dando vita a recidive frequenti ogni volta che si procede alla rasatura.

Come prevenire la follicolite della barba?

Come prima cosa, è importante preparare la pelle del viso al passaggio della lama: prima della rasatura mattutina, bagnate il viso con acqua calda – per aprire i pori – e ammorbidite l’epidermide con una crema cosmeceutica formulata per idratare e rendere elastici i tessuti.

Inoltre, scegliete le lamette monouso: la follicolite è spesso scatenata da un’infezione da Staphylococco aureus e la sua diffusione può essere contenuta utilizzando sempre strumenti puliti.

Come curare la follicolite della barba?

Se la follicolite è già spuntata o se siete soggetti a recidive, valutate insieme al medico l’utilizzo di creme antibiotiche, a base di mupirocina o acido fusico.

Ricordate, infine, di lavare il viso con detergenti antisettici e disinfettanti, per eliminare ogni residuo batterico dalla pelle del viso e limitare contagi e ricadute.

I 3 benefici che non conoscevi del coenzima Q10

I 3 benefici che non conoscevi del coenzima Q10

12 Novembre 2019

Tutti, o quasi, conoscono gli effetti preziosi del coenzima Q10 nel contrastare i radicali liberi e rallentare il processo d’invecchiamento.

In pochi, però, sanno che il coenzima Q10 è un alleato molto più prezioso per il benessere di tutto il corpo, ed interviene attivamente regolando numerosi processi organici. Alcuni anche del tutto inaspettati.

Volete scoprire perché dovreste aumentare il consumo di coenzima Q10 con una dieta ricca e varia – lo trovate nei cereali, nelle noci, nel fegato e nella soia – e con l’assunzione di specifici integratori?

Eccovi 3 buoni motivi.

  1. Il coenzima Q10 favorisce l’attività cardiaca

Numerose ricerche in campo medico hanno dimostrato che assumere ogni giorno un integratore a base di coenzima Q10 riduce la possibilità di incorrere in attacchi cardiaci o di angina pectoris. Questo principio attivo, infatti, è un antiossidante molto prezioso per il cuore e protegge l’organismo da patologie come infarto, ischemia o arteriosclerosi.

  1. Il coenzima Q10 riduce il rischio di diabete

Sapevate che gli integratori di coenzima Q10 possono migliorare molto la salute del cuore, regolando i livelli di glucosio nel sangue? Secondo numerosi studi, assumere 100 mg di coenzima Q10 ogni giorno favorisce il dinamismo cellulare, migliora la sensibilità all’insulina e aiuta a tenere sotto controllo la glicemia a lungo.

  1. Il coenzima Q10 riduce il colesterolo

Alcune ricerche hanno dimostrato che le persone con elevati livelli di colesterolo nel sangue tendono a scarseggiare di coenzima Q10. Per questo, riportare i livelli di questa molecola essenziale alla normalità è utile per prevenire e trattare la formazione di questo grasso in eccesso, nemico del cuore.

Non aspettare: oggi è il giorno giusto per prenderti cura della tua salute.

Consulta il tuo medico ed il tuo farmacista ed inizia subito a sentirti meglio!
Omega-3 in gravidanza: un alleato prezioso per evitare parti prematuri

Omega-3 in gravidanza: un alleato prezioso per evitare parti prematuri

09 Novembre 2019

Tra le sostanze indispensabili per garantire il corretto funzionamento del nostro corpo, ci sono gli Omega 3, acidi grassi polinsaturi essenziali che, non essendo sintetizzati dall’organismo, devono essere introdotti attraverso l’alimentazione.

Assumere la giusta quantità di Omega 3 è importantissimo. Questi elementi, infatti, intervengono per prevenire e curare malattie cardiovascolari, alcune patologie infiammatorie e, non ultimo, possono ridurre la possibilità di nascite premature.

Omega 3, l’essenziale per la salute

Secondo uno studio condotto dall’Istituto di Ricerca Medica e sulla Salute di Adelaide, su un campione di circa 30 mila donne, è emerso come l’assunzione di una dose adeguata di Omega 3 durante la gravidanza, sia in grado di ridurre di circa l’11% i parti prematuri entro le 37 settimane e del 42% prima delle 34 settimane.

La ricerca è molto promettente, poiché evidenzia come, intervenendo sulla prevenzione dei parti anticipati, si possano limitare anche tutte le conseguenze ad essi collegati.

I bambini nati prima del termine della gestazione, infatti, hanno maggior possibilità di incorrere in varie patologie che, spesso, rappresentano le cause principali dei decessi sotto i cinque anni di età. Tra queste, per esempio, le malattie croniche del sistema respiratorio, immunitario e digestivo ola difficoltà nel linguaggio, nell’apprendimento e nel comportamento.

La corretta assunzione di Omega 3, come detto, passa per prima cosa dall’alimentazione. I cibi più ricchi di questi elementi sono:

  • il pesce;
  • l'olio di pesce;
  • i crostacei;
  • le noci;
  • le mandorle;
  • i semi;
  • gli oli vegetali.

In caso la dieta non fosse sufficiente a garantirne la giusta assimilazione, è possibile introdurli tramite degli integratori specifici che potete acquistare in farmacia seguendo le indicazioni del vostro medico e del personale specializzato.

Come curare l’acne in età adulta

Come curare l’acne in età adulta

07 Novembre 2019

L’acne è un disturbo della pelle che tradizionalmente colpisce i giovani, ma che non è raro possa interessare anche gli adulti. In particolare le donne che, a causa dei forti cambiamenti ormonali dovuti a gravidanza, ciclo mestruale e menopausa, e per colpa dell’utilizzo di prodotti cosmetici troppo aggressivi, devono convivere con un pelle del volto appesantita, un terreno fertile per la comparsa di brufoli e punti neri.

Non solo viso: anche collo, schiena e petto sono zone interessate all’acne che molto spesso diventa fonte di disagio estetico e psicologico per chi ne soffre.

Cosa fare, quindi, se sulla vostra cute iniziano a fare capolino segni dell’acne?

Innanzitutto cercate di condurre una vita regolare: lo stress, ad esempio, stimola la produzione di ormoni androgeni che mettono in azione le ghiandole sebacee e i follicoli piliferi, favorendo la comparsa di brufoli e punti neri.

Non trascurate, poi, l’alimentazione: le imperfezioni cutanee, infatti, sono molto spesso legate anche ad un rapporto squilibrato con il cibo. Dite addio ai junk food e privilegiate gli alimenti ricchi di nutrienti, come frutta e verdura, in grado di idratare la vostra pelle.

Per finire, sotto consiglio del vostro medico curante o del farmacista, individuate la cura migliore per dire definitivamente addio all’acne. Creme e prodotti per uso topico potrebbero essere sufficienti a ridurre la carica batterica e l’infiammazione della pelle, ma non è escluso che possano essere necessarie terapie per via orale, anche di nature antibiotica.

Un ultimo consiglio: evitate l’utilizzo dello scrub viso se soffrite di acne. La sua azione esfoliante, infatti, irrita i brufoli, aiutandoli a sedimentare sul volto.
Micosi cutanea: come riconoscerla e curarla

Micosi cutanea: come riconoscerla e curarla

05 Novembre 2019

Micosi uguale patologia esclusiva delle unghie. Un'equazione sempre vera, ma mai esaustiva.

Le forme più diffuse di micosi, infatti, ovvero i funghi patogeni che riescono a superare le barriere del corpo provocando vari tipi di infezioni, interessano e si sviluppano principalmente a livello della cute.

Le ragioni alla base della micosi cutanea sono numerose: innanzitutto è un basso livello di protezione del sistema immunitario a favorire la comparsa cutanea di infezioni fungine. Ma anche l’utilizzo di antibiotici, che possono distruggere con maggiore facilità la flora batterica, è causa della micosi epiteliale.

Anche i sintomi di questa patologia possono essere di varia natura: dal prurito all'eritema, fino alla formazione di vesciche sulla pelle, la micosi cutanea si manifesta in svariate forme.

Per trattarla al meglio, i farmaci più indicati sono i cosiddetti antifungini. Generalmente l'uso topico di questi prodotti è sufficiente per risolvere il problema, facendo regredire costantemente la patologia.

Tra i più efficaci ci sono:

  • Il clotrimazolo, molto efficace nella cura della pitiriasi versicolor – un tipo di infezione cutanea funginea – disponibile in crema, ma anche in spray e in polvere;
  • il ketoconazolo, utilizzabile in crema per la cura di tutti i tipi di micosi cutanee;
  • il miconazolo, perfetto per il trattamento di micosi della pelle provocate da dermatofiti, disponibile in farmacia in crema, ma anche come latte dermatologico.

Tuttavia, qualora la cura topica non sia sufficiente, è possibile integrare medicinali antibiotici per debellare definitivamente le infezioni.

Chiedete consiglio al farmacista o al vostro medico curante per trovare la terapia migliore per curare la vostra micosi cutanea.

Tutto quello che vuoi sapere sull’acqua micellare

Tutto quello che vuoi sapere sull’acqua micellare

02 Novembre 2019

È la grande novità in fatto di pulizia del viso: l’acqua micellare promette di purificare e detergere a fondo, eliminando lo sporco senza irritare la pelle.

Un prodotto chiaramente a base acquosa, che sta conquistando sempre più favori di pubblico.

Ecco perché!

  1. L’acqua micellare è semplice da utilizzare: si applica con un batuffolo di cotone e non necessita di alcun risciacquo.
  2. L’acqua micellare agisce velocemente: basta una sola passata ed il sistema di micelle richiama a sé lo sporco, attirandolo e liberando i pori in un attimo! Non ci credete? Pensate che, in origine, l’acqua micellare veniva usata nel mondo della moda e dello spettacolo per eseguire i veloci cambi di trucco delle star che, tra un’esibizione e l’altra, dovevano eliminare il make-up in un istante per crearne uno nuovo.
  3. L’acqua micellare unisce detergente e tonico: il vantaggio di questo prodotto…è quello di essere un concentrato di bellezza e praticità. In una sola passata non solo deterge, ma idrata e tonifica la pelle lasciandola morbida, liscia ed elastica.
  4. L’acqua micellare è adatta a tutti i tipi di pelle: le sfere tensioattive contenute all’interno rimuovono il trucco in modo delicato, senza aggredire la pelle, senza inaridirla o al contrario appesantirla. Per questo, l’acqua micellare è perfetta per le pelli fragili e secche, ma anche per quelle molto oleose e che diventano subito lucide.
  5. L’acqua micellare si può usare su tutto il viso: mentre molti prodotti per la detersione non vanno applicati su occhi e labbra, l’acqua micellare è così delicata da essere ideale anche sulle zone più sensibili.

Curiose di sperimentare la novità? In farmacia trovate tantissime versioni di acqua micellare, da quelle classiche a quelle arricchite con minerali, nutrienti e olii essenziali.

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