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Sonno disturbato: trova in farmacia i migliori rimedi naturali

Sonno disturbato: trova in farmacia i migliori rimedi naturali

11 Gennaio 2020

La qualità del sonno è tra gli elementi più importanti per una vita sana. Spesso, però, i ritmi frenetici della quotidianità, le cattive abitudini alimentari, lo stress e le preoccupazioni possono mettere a rischio il sonno, disturbandolo.

Che fare, quindi, per dire addio ai problemi di insonnia, e tornare a godersi i vantaggi di un buon relax notturno? Innanzitutto, migliorando la qualità e le abitudini quotidiane. Tuttavia, per ottenere un aiuto nell’immediato e tornare a riposare al meglio, chiedete consiglio in farmacia.

Esistono numerosi prodotti a base naturale in grado di migliorare il sonno notturno, combattendo con efficacia l'insonnia temporanea.

Come quelli a base di verbena, che conciliano il riposo grazie al loro effetto calmante e sedativo: perfetta da utilizzare in infusione per la realizzazione di tisane, la verbena è ottima anche come olio essenziale per diffusori, l’ideale per creare un ambiente rilassante nella stanza da letto.

Tra i rimedi naturali più efficaci c’è poi la valeriana: disponibile in capsule, in gocce, o in bustine per infusione, la valeriana agisce delicatamente sul sistema nervoso, abbassando le tensioni ed i livelli di stress. In questo modo viene favorito il riposo profondo, grazie ad una naturale azione sedativa.

Senza dimenticare la melissa e la camomilla, piante dalle note proprietà calmanti, molto utili anche per migliorare la digestione e conciliare il sonno dopo pasti particolarmente ricchi.

Infine, meno nota ma altrettanto efficace, merita una menzione l’escolzia, un antistress naturale che rilassa il corpo e favorisce il microcircolo, combattendo i fastidiosi crampi muscolari che si presentano di notte, disturbando il sonno. Tradizionalmente disponibile in gocce o in compresse, l’escolzia agisce favorevolmente sulla qualità del sonno fisiologico e permette di tornare a dormire tranquilli e sereni.
Addio piedi secchi in 3 step

Addio piedi secchi in 3 step

09 Gennaio 2020

Soffrite di piedi secchi e screpolati?

Non trascurate il problema: dietro un semplice inestetismo può nascondersi una richiesta di aiuto della pelle ed il problema, senza la giusta attenzione, può peggiorare creando fastidio e dolore.

Stop ai piedi secchi in 3 step

Avere piedi al top, vellutati e levigati, è un vero piacere in tutte le stagioni.

Ecco una veloce beauty routine in 3 step per ammorbidire la pelle dei piedi!

  1. Riattivare la circolazione e addolcire la cute con i pediluvi

Piedi secchi e stanchi a fine giornata? Immergeteli in un catino colmo di acqua fresca: in soli venti minuti il pediluvio donerà sollievo ai piedi rimasti chiusi per ore nelle scarpe e darà uno sprint alla circolazione.

Per un’azione soft ed emolliente, invece, immergeteli in una bacinella di acqua tiepida, dove avrete sciolto bicarbonato, un pugno di sale grosso, il succo di un limone e qualche goccia di olio essenziale alla lavanda. Sarete sorpresi di come, in pochi minuti, i piedi risulteranno morbidi, setosi e purificati nel profondo.

  1. Eliminare le cellule morte con lo scrub

Dopo il pediluvio, quando la cute è estremamente ammorbidita, approfittate per eseguire uno scrub: un rimedio beauty per eliminare dolcemente lo strato superficiale di pelle secca.

In farmacia trovate un’ampia varietà di peeling ad hoc, da quelli con formulazione in gel a quelli dalla texture più cremosa. Qualsiasi sia la vostra preferenza, applicate lo scrub sui piedi eseguendo movimenti circolari ed esercitando una leggera frizione.

Terminato il trattamento, rimuovete il tutto con abbondante acqua fresca.

  1. Idratare a fondo

Ora che la pelle è levigata e libera dalle cellule morte in eccesso, è tempo di idratare.

Per farlo in modo naturale, prima di andare a letto cospargete i piedi con una maschera super nutriente a base di olio di sesamo: un ingrediente potentissimo per contrastare secchezza e ruvidità.

In alternativa potete usare burro di karité o provare sulla pelle un composto a base di glicerina e acqua di rose.

La dritta in più? Per non macchiare le lenzuola indossate dei calzini in cotone!

Acidosi: cos´è e come proteggersi

Acidosi: cos´è e come proteggersi

07 Gennaio 2020

Vi sarà sicuramente capitato di sentire parlare di PH corporeo e acidosi. Non molti però sanno a cosa ci si riferisce con questa terminologia.

Ve lo spieghiamo: l'acidosi si manifesta quando le sostanze di scarto e le tossine che si formano nel nostro organismo restano all'interno delle cellule e non vengono eliminate correttamente. Questo provoca un abbassamento del PH e livelli di acidità più elevati, con la conseguente formazione di situazioni infiammatorie.

Da un solo problema, tante conseguenze

All'acidosi sono collegate diverse patologie tra cui:

  • disturbi dell'umore, confusione e stanchezza;

  • problemi respiratori, mal di testa e vertigini, cistiti, dermatiti, infertilità e tumori;

  • allergie e intolleranze alimentari, diabete, calcoli e sovrappeso;

  • invecchiamento cellulare, formazione di rughe e macchie della pelle, disfunzioni ormonali, ecc.

Per questo è importante cercare di mantenere il PH a livelli alcalini seguendo qualche piccola ma essenziale buona abitudine. In particolare è importante:

  • bere molta acqua, consentirà al corpo la corretta eliminazione delle tossine;

  • mangiare tanta frutta e verdura, meglio se cruda, che dovrebbe coprire il 70% dell'alimentazione quotidiana;

  • evitare cibi acidificanti come zucchero, uova, carne, pesce e formaggi;

  • prediligere la cottura a vapore;

  • evitare di bere alcolici e fumare.

Ma non è tutto! Ricordatevi che la vita sedentaria è nemica della vostra salute. Fate movimento e rilassatevi, perché anche lo stress influisce a favore dell'acidosi.

Verificare il vostro livello di acidità è semplice. Vi basterà misurare il PH delle urine con i test disponibili in qualunque farmacia, facendovi spiegare dal personale specializzato come leggerli correttamente.

Come liberarsi del tartaro e ritrovare un sorriso splendente

Come liberarsi del tartaro e ritrovare un sorriso splendente

04 Gennaio 2020

Molto spesso si sottovaluta l’importanza di una corretta igiene orale quotidiana. Non solo in termini di abitudini, ma anche di prodotti utilizzati.

Per prevenire il tartaro – e gli altri disturbi orali come la carie – è fondamentale lavarsi i denti con cura dopo ogni pasto. Il tartaro, infatti, si calcifica sulla superficie dentale e si alimenta con i residui di saliva, di placca e di detriti alimentari. Se non viene eliminato con lo spazzolamento quotidiano il tartaro può causare danni a denti e gengive. Ma lavarsi i denti costantemente non basta!

Per ottenere i risultati attesi, infatti, è necessario usare:

  • lo spazzolino più adatto, meglio se strutturato con testine inclinate, perfette per pulire in profondità il cavo orale e gli interstizi dentali dal tartaro.
  • il dentifricio corretto, che deve essere ricco di sostanze come il pirofosfato, l'esametafosfato di sodio, il fluoro e il citrato di zinco.
  • il filo interdentale delicato ed efficace, in grado di preservare i colletti gengivali e, al tempo stesso, capace di garantire la giusta scorrevolezza per eliminare il tartaro.

Come sceglierli? Chiedendo consiglio al vostro farmacista, avrete la certezza di dotarvi degli strumenti ideali per dire definitivamente addio al tartaro.

Non è tutto, però: una volta acquistati i prodotti corretti, è tempo di utilizzarli correttamente.

Come? Durante la fase di spazzolamento dei denti, ad esempio, agite con decisione anche sulle zone più nascoste: è proprio lì che il tartaro tende ad annidarsi. Infine, prima di iniziare a lavarvi i denti, mettete una buona quantità di dentifricio sullo spazzolino: migliorerà l’azione di contrasto al tartaro, facilitando la frizione sui denti.

Capsico: un ingrediente, tanti benefici

Capsico: un ingrediente, tanti benefici

02 Gennaio 2020

Conoscete il capsico? No? Probabilmente non avete mai sentito nominare questa pianta, ma i suoi frutti sono noti a tutti. Il capsico, infatti, è la pianta della famiglia dei peperoncini, uno degli ingredienti aromatici più amati nel mondo.

Il capsico, tuttavia, oltre a dare frutti ampiamente utilizzati in cucina, porta con sé numerosi effetti benefici per la salute: merito dei principi attivi che lo caratterizzano e che lo rendono uno degli elementi più usati anche in ambito medicale.

Scopriamo di più.

I benefici del capsico

Grazie alla sua azione antidolorifica garantita dal principio attivo della capsaicina, il capsico può essere utilizzato per curare con successo numerose patologie, tra cui gli stati di dolore neuropatici ed i reumatismi. Questo ingrediente, infatti, è un eccellente analgesico, capace di esercitare anche una buona attività antinfiammatoria.

Ma non è tutto: sfruttando la sua azione vasodilatatrice, il capsico è un perfetto alleato anche per il dimagrimento. Gli estratti della pianta, infatti, vengono impiegati per accelerare i processi metabolici, rivelandosi ottimi brucia grassi.

Potente antiossidante, il capsico è anche in grado di combattere i radicali liberi ed è un valido aiuto per migliorare la circolazione sanguigna.

Insomma, un prodotto tanti benefici. Da oggi, quindi, mai più senza capsico.

Il capsico in farmacia

Il capsico è comodamente acquistabile in farmacia.

Il prodotto è disponibile sotto forma di

  • integratore, per aiutare a migliorare il metabolismo;
  • gel, ideale in caso di contratture muscolari;
  • crema, per una rapida azione antidolorifica.

Prima di acquistare il capsico chiedete consiglio al vostro medico o al farmacista di fiducia: vi saprà indicare la soluzione migliore per le vostre necessità. farmacista di fiducia.

Vitamina D, ecco perché non possiamo farne a meno

Vitamina D, ecco perché non possiamo farne a meno

31 Dicembre 2019

La vitamina D è tra gli elementi più importanti per la salute del nostro corpo: dalle ossa al sistema immunitario, fino alle funzioni vitali del nostro organismo, la vitamina D agisce su numerosi organi e tessuti.

Sono molteplici gli studi che hanno verificato l’importanza della vitamina D nella prevenzione di patologie come tumori e disturbi del sistema nervoso, ma anche nell’azione curativa di infezioni e virus.

Per assicurarci il corretto fabbisogno giornaliero di vitamina D è importante curare al meglio l’alimentazione e non sottovalutare la regolare esposizione alla luce del sole. I cibi che garantiscono un discreto apporto di vitamina D sono diversi: come il pesce, il latte e le uova. Inoltre, stare all’aria aperta per almeno 30 minuti consente alla nostra pelle – grazie all’azione dei raggi solari – di sintetizzare la questa vitamina.

Spesso però la sola alimentazione e l’esposizione solare non sono sufficienti a garantire il livello di vitamina D di cui abbiamo bisogno.

Per questa ragione è bene fare uso di integratori ricchi di vitamina D.

In questo modo è possibile godere dei grandi vantaggi dati dall’assunzione regolare di questa vitamina: l’azione della vitamina D, ad esempio, è essenziale per garantire la buona salute delle ossa – essendo responsabile della gestione del metabolismo del calcio nel corpo – per proteggere il cuore e per aiutare il sistema nervoso nel suo regolare funzionamento.

La vitamina D, inoltre, è utilissima per rafforzare le difese immunitarie, il sistema muscolare e la mineralizzazione dei denti, il che la rende indispensabile anche per garantire un corretto e regolare sviluppo nei bambini.

Alluce valgo: migliora la salute del piede in farmacia

Alluce valgo: migliora la salute del piede in farmacia

26 Dicembre 2019

Chiunque soffra di alluce valgo sa benissimo quanto possa essere fastidioso, non solo a livello estetico, ma anche e soprattutto, a livello fisico. Comunemente chiamato "cipolla", è una deformità dell'articolazione alla base dell'alluce.

La cause che portano alla nascita di questa deformazione sono molteplici e vanno dall'utilizzo di scarpe troppo strette o poco adatte alla forma del piede, all'artrite, da patologie come la sindrome di Marfan, fino a fattori genetici.

Il sintomo principale legato a questa irregolarità è il dolore. Ma non solo. Chi soffre di alluce valgo avrà, in prossimità della parte, la pelle più dura, callosa e rossa, gonfiore all'articolazione, l'alluce che punta all'interno verso le altre dita e, più in generale, una modifica della forma del piede.

Un aiuto dalla farmacia!

Per correggere definitivamente questo problema, l'unico modo è affidarsi alla chirurgia, ma solo previa autorizzazione medica e mai per questioni puramente estetiche.

Per fortuna, però, è possibile intervenire anche con altri rimedi che potete trovare comodamente in farmacia e che vi aiuteranno a gestire al meglio questo disturbo.

Ecco i più utilizzati:

  • I cerotti: disponibili in gel o tessuto-non-tessuto, possono essere utilizzati più volte. Si applicano sulla parte e impediscono lo sfregamento del piede nella scarpa, riducendone la pressione.
  • I plantari o distanziatori delle dita: inseriti direttamente nelle scarpe, aiutano il riallineamento delle ossa del piede. Diminuiscono la compressione sulla zona interessata e riducono il dolore.
  • Analgesici: come qualunque tipo di medicinale antidolorifico non risolvono la causa ma aiutano a non sentire il dolore.

In generale, per alleviare i sintomi causati da alluce valgo, è importante utilizzare della calzature comode e con poco tacco. Ideali sono quelle in cuoio morbido perché non esercitano pressione sul piede.

Per scegliere il rimedio più adatto è sempre bene chiedere consiglio al vostro farmacista di fiducia che potrà indicarvi il prodotto migliore in base alle vostre esigenze. Fare delle belle passeggiate non sarà più un problema!

Mononucleosi: come riconoscerla e combatterla

Mononucleosi: come riconoscerla e combatterla

24 Dicembre 2019

Da molti conosciuta come la malattia del bacio, la mononucleosi è una frequentissima patologia virale e contagiosa causata dal virus Epstein-Barr, appartenente alla famigerata categoria degli herpes.

Il suo principale veicolo di contagio è la saliva, ovvero le particelle virali in essa contenute. Una malattia tanto frequente quanto prolungata nel suo ciclo di vita: alcuni studi, infatti, hanno evidenziato come la mononucleosi colpisca nel mondo circa il 90% degli individui, con un decorso fino a 6 settimane.

I principali sintomi della patologia vanno dal mal di gola, alla febbre, ad un costante senso di spossatezza, fino ai linfonodi ingrossati e tonsille infiammate. Tuttavia, non è insolito che dopo il periodo di incubazione, che può arrivare anche ad un mese, la malattia si sviluppi in maniera asintomatica, senza dare segnali particolarmente evidenti o caratteristici.

In generale, la malattia viene solitamente contratta una volta nella vita: l’infezione, infatti, lascia un’immunità permanente nel corpo che, nella quasi totalità dei casi, impedisce alla patologia di ripresentarsi.

Per curare la mononucleosi non esiste una specifica terapia, ma i farmaci prescritti sono importanti per alleviare febbre e dolore. Come il paracetamolo e l’ibuprofene, ideali per attenuarne i sintomi. Qualora anche le tonsille siano particolarmente coinvolte ed ingrossate dalla mononucleosi, è possibile abbinare ad antidolorifici e antipiretici, anche ad una cura cortisonica antinfiammatoria.

Inoltre, il consiglio per guarire nel più breve tempo possibile è quello di stare a riposo, avendo cura di reintegrare i liquidi persi. Ultimo avvertimento: durante la malattia evitate di assumere alcol. Il fegato, già indebolito dall’infezione, potrebbe essere messo ancora più a dura prova.

Meglio non rischiare!

Alga spirulina: 5 buoni motivi per assumerla

Alga spirulina: 5 buoni motivi per assumerla

21 Dicembre 2019

Alzi la mano chi non ha mai sentito parlare dell’alga spirulina.

Un’alga davvero poco nota, ma molto antica e dalle mille virtù: la spirulina piace agli sportivi, perché è altamente proteica, è amata dalle donne, grazie al potenziale vitaminico e antiossidante, ed è perfetta nei regimi dietetici, grazie alle sue notevoli capacità drenanti.

Curiosi di sapere se questo elemento naturale fa al caso vostro?

Ecco 5 buoni motivi per scegliere l’alga spirulina!

  1. Se seguite un’alimentazione vegetariana: l’alga spirulina ha un elevato apporto proteico ed è indicata come integratore nei casi di regimi alimentari più poveri.
  2. Se siete anemici: l’alga spirulina non solo è ricchissima di ferro, ma offre questo oligoelemento fondamentale per il benessere del corpo in modo naturale e molto più digeribile, agevolando chi subisce gli effetti collaterali della ferritina.
  3. Se avete il colesterolo alto: l’alga spirulina contiene omega 6 e omega 3, ed è ricca di amminoacidi essenziali. Un toccasana per contenere i livelli di colesterolo nel sangue.
  4. Se siete a dieta: grazie all’elevato potere proteico, l’alga spirulina favorisce il senso di sazietà ed aiuta a tenere sotto controllo i morsi della fame.
  5. Se siete affaticati: chi sta vivendo un periodo di grande intensità o una fase di stress psicofisico, può trovare nell’alga spirulina una valida fonte di vitamine – in particolare A, B, C ed E – che la rendono perfetta per dare sostegno al corpo e fare il pieno di energia.

Dove trovarla? In farmacia: l’alga spirulina si assume sotto forma di integratori in capsule o in fiocchi, più pura.

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