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Follicolite da depilazione: come risolverla?

Follicolite da depilazione: come risolverla?

23 Maggio 2019

Il bello della ceretta? Rimuovere in pochi istanti i tanto odiati peli superflui.

Il brutto della ceretta? Il rischio della follicolite: si tratta dell’infiammazione dei bulbi piliferi sollecitati a fondo da uno strappo troppo vigoroso, infiammati dal pelo che cresce male sottopelle o infetti a causa dell’azione di batteri che attaccano la pelle già irritata.

Come si manifesta la follicolite da depilazione? Con uno o più bulbi piliferi ingrossati, infetti e doloranti e con la comparsa di piccole pustole e bollicine rosse sulla pelle.

Addio alla ceretta, quindi?

Niente affatto: prevenire la follicolite da depilazione e curarla è possibile, grazie ai giusti prodotti in vendita in farmacia.

Prevenire la follicolite da ceretta: basta uno scrub

Per evitare l’insorgere di infiammazioni cutanee, qualche giorno prima di sottoporvi ad una ceretta eseguite un’esfoliazione delicata delle zone da trattare per rimuovere ogni possibile ostruzioni ai pori.

Basta uno scrub leggero, infatti, per liberare i pori da impurità e ostacoli e permettere al pelo estirpato di ricrescere dritto e sano.

Curare la follicolite: ecco i rimedi farmaceutici

Se dopo la ceretta avete notato la comparsa di bollicine rosse e piccole pustole, potrebbe trattarsi di follicolite da depilazione.

Il primo passo è quello di disinfettare la zona con detergenti antisettici e antibatterici (come quelli a base di tea tree oil), per poi applicare una crema lenitiva e idratante a base di lanolina e ossido di zinco.

Se la follicolite è acuta o ricorrente, chiedete consiglio al medico e, nel frattempo, evitate di sottoporre ad una nuova ceretta la zona infiammata, preferendo metodi più superficiali come la lametta.

Aiuto, ho i pidocchi! Cosa fare?

Aiuto, ho i pidocchi! Cosa fare?

21 Maggio 2019

Prurito in testa, bruciore agli occhi, ponfi e linfonodi ingrossati: potrebbe trattarsi di pediculosi. L’infestazione cutanea provocata dall’attacco dei pidocchi è un disturbo diffuso che può colpire grandi e piccini, specialmente in età scolare.

Come si manifestano i pidocchi?

I piccoli parassiti che vivono solo sull’uomo trovano nel cuoio capelluto, o in altre zone cutanee coperte da peli, un ambiente umido e dalla temperatura favorevole per insediarsi e depositare le uova, conosciute come lendini.

Per nutrirsi, i pidocchi pungono il cuoio capelluto dell’uomo e succhiano il sangue: un’azione che provoca prurito ed irritazione, annunciando il contagio.

Come prevenire e debellare i pidocchi

La prevenzione, come sempre, è la miglior cura.

Per ridurre il rischio di contagio da pidocchi rispettate, e fate seguire anche a vostro figlio, le comuni e corrette pratiche igieniche.

Lavare spesso le mani, evitare il prolungato contatto fisico con estranei, non scambiare oggetti personali e biancheria con altri conoscenti o compagni di classe e non ammucchiare abiti e cappotti in un unico spazio, sono buone norme spesso sufficienti ad evitare l’attacco dei parassiti.

Se, nonostante i propositi, il contagio da pidocchi fosse avvenuto, niente paura: in farmacia esistono numerosi rimedi veloci ed efficaci per debellare i parassiti.

Polveri aspergibili, spray, lozioni o shampoo con formulazioni specifiche, permettono di uccidere gli insetti e di favorire il distacco e l’eliminazione delle lendini e dei pidocchi morti dai capelli.

Un’azione urto attiva in pochi minuti, efficace senza danneggiare il cuoio capelluto.

Non solo igiene: le saponette sono un vero trattamento di bellezza

Non solo igiene: le saponette sono un vero trattamento di bellezza

18 Maggio 2019

La saponetta non è utile solo all’igiene quotidiana.

A seconda degli ingredienti che la compongono, infatti, può essere impiegata per efficaci trattamenti estetici.

Alleate di bellezza, in commercio esistono tantissime tipologie di saponette di svariate forme e colori, che, se usate con costanza possono rivelarsi vantaggiose per la cura della cute e dei capelli e, perché no, possono essere utilizzate anche come ottimi tonificanti.

Ecco le più interessanti saponette naturali:

  • Saponetta al Mirto e Uva Rossa

Al piacevole profumo di mirto, questa saponetta naturale è un valido rigenerante ed antiossidante. Consigliato per le pelli sensibili, questo tipo di prodotto ha anche delle proprietà toniche e rassodanti.

  • Saponetta allo zolfo

Lo zolfo ha un effetto cicatrizzante – un vero toccasana per i punti neri – ed è particolarmente indicato per trattare con efficacia i brufoli e le impurità della pelle. La saponetta allo zolfo è perfetta, inoltre, per essere utilizzata anche sul cuoio capelluto: in particolare, chi ha i capelli grassi può sfruttare la sua azione riequilibrante ed esfoliante.

  • Saponetta al burro di karitè

Un vero e proprio cosmetico naturale, la saponetta al burro di karitè garantisce un’azione emolliente sulla pelle. In grado di rigenerare e nutrire qualsiasi tipo di cute, è particolarmente adatta per le pelli secche e sensibili.

  • Sapone di Aleppo

Costituito da olio di oliva e alloro, il sapone di Aleppo è in grado di prevenire l'invecchiamento e la secchezza della pelle, grazie alle sue proprietà antiossidanti. Risolutiva per ammorbidire la pelle, questa saponetta può essere utilizzato anche come base schiumosa per una maschera facciale fai da te.

Chiedi consiglio al tuo farmacista per selezionare la saponetta più adatta per la tua bellezza.
Carbone vegetale: un aiuto naturale per ridurre i gas intestinali

Carbone vegetale: un aiuto naturale per ridurre i gas intestinali

16 Maggio 2019

Vi è mai capitato di avere una sensazione di gonfiore alla pancia? Se la risposta è sì, la causa potrebbe essere stata un eccesso di gas nell’intestino, un disturbo che colpisce circa il 15% della popolazione mondiale, la cui particolarità è quella di svilupparsi in fasi intermittenti e discontinue.

In condizioni “normali” nell’intestino sono presenti tra i 100 e i 150 ml di aria e gas, tra cui azoto, ossigeno, idrogeno, monossido di carbonio e metano.

L’aumento di questi livelli può portare a diverse situazioni:

  • meteorismo: un accumulo di gas nell’intestino che causa dolore addominale e disturbi come diarrea e stitichezza;
  • flatulenza: l’emissione di gas data dall’eccessiva deglutizione di aria o dai gas prodotti durante la digestione degli alimenti;
  • aerofagia: l’aria in eccesso che finisce nello stomaco ogni volta che, aprendo la bocca, parliamo, mastichiamo o beviamo.

Carbone vegetale, addio pancia gonfia

Ridurre questi disturbi è possibile, per esempio, agendo sull’alimentazione. Un valido aiuto ci arriva da alcuni cibi tra cui il peperoncino, la mela, lo zenzero o tisane a base di finocchio, anice e cumino. Ma non solo, un altro importante alleato, è il carbone vegetale, una sostanza naturale derivata dalla combustione del legno, capace di ridurre i gonfiori addominali.

Grazie alle sue proprietà adsorbenti e aggreganti, trattiene i gas intestinali nei suoi pori, agendo contro aerofagia, meteorismo e flatulenza. In più, si può utilizzare in caso di problemi legati alla digestione, tensione addominale, acidità o reflusso gastroesofageo.

Attenzione alle controindicazioni. Il carbone vegetale è in grado di attrarre e limitare l’assorbimento anche di alcuni farmaci e principi nutritivi. Per questo è importante assumerlo lontano dai pasti e sempre sotto indicazione medica e del vostro farmacista che sapranno consigliarvi la giusta posologia e formulazione.

Psoriasi: la causa principale è lo stress

Psoriasi: la causa principale è lo stress

14 Maggio 2019

Quando si parla di stress, si pensa subito ad uno stato di profonda stanchezza, irritabilità e mancanza di forze. Non tutti sanno, però, che questa condizione, può causare anche alcune malattie legate all'epidermide.

Una di queste è la psoriasi, un'infiammazione della cute che si manifesta con arrossamenti e squame.

Secondo alcuni studi è emerso come il nostro sistema nervoso centrale e la pelle siano profondamente connessi, tanto che situazioni di stress acute o prolungate, possono attivare la malattia aumentandone l'intensità dei sintomi.

Troppo stress? Un rischio per la pelle

Lo stress nervoso, quindi, ha un'influenza diretta sia sul decorso che sulla gravità di questa patologia.

La psoriasi, di fatto, è una reazione di difesa del nostro sistema immunitario che si attiva in particolari situazioni. Quando sulla pelle compaiono le tipiche chiazze rosse della malattia, si tende ad essere nervosi o tesi e questo, di conseguenza, porta ad un peggioramento dei sintomi.

Un vero e proprio circolo vizioso, quindi, che si manifesta in qualunque parte del corpo.

Le parti più colpite sono:

  • cuoio capelluto;
  • gomiti;
  • palmi delle mani;
  • pianta dei piedi;
  • unghie;
  • ginocchia.

Curare questa patologia è possibile. A seconda della gravità delle lesioni, si passa da soluzioni topiche, da applicare direttamente sulla parte interessata, come creme, lozioni o gel, fino alle cure sistemiche tradizionali, come la ciclosporina e il methotrexate. In più, è possibile affidarsi a farmaci biologici, indicati nei casi un cui i metodi standard non siano applicabili.

In ogni caso, per combattere la psoriasi, è importante rivolgersi sempre ad un medico specializzato e al vostro farmacista di fiducia che sapranno indirizzarvi sul trattamento migliore per risolvere il vostro problema.

Omega 3: un unico prodotto, tanti benefici

Omega 3: un unico prodotto, tanti benefici

11 Maggio 2019

Il nostro corpo ha bisogno di tanti elementi per funzionare correttamente e tra questi gli Omega 3, che intervengono nella cura e nella prevenzione di moltissime patologie.

Questi acidi grassi polinsaturi sono definiti essenziali perché non sintetizzati dall'organismo. Per questo motivo è necessario assimilarli tramite il cibo, con una dieta equilibrata e ricca di alimenti che ne contengano come acciughe, merluzzo, salmone atlantico e tonno, ma anche sgombro, oli di pesce, noci, semi e olio di lino.

L'assunzione di Omega 3 è fondamentale. La loro carenza, infatti, può determinare la comparsa di molti disturbi tra cui l'arresto della crescita e la riduzione dei livelli di protezione e prevenzione di malattie cronico-degenerative, autoimmunitarie e infiammatorie.

L'importanza degli Omega 3

Questi elementi sono utili per la prevenzione e la cura di:

  • arteriosclerosi e malattie cardiovascolari, riducendo l'effetto trombogenico e rallentando lo sviluppo della placca aterosclerotica;
  • malattie infiammatorie come l'artrite reumatoide, il morbo di Chron e la colite ulcerosa;
  • dermatiti e psoriasi;
  • infiammazioni associate alle ustioni;
  • colesterolo dannoso, abbassandone i livelli e intervenendo positivamente sulla pressione;
  • patologie legate al cervello, aiutano lo sviluppo cognitivo anche in caso di morbo di Alzheimer;
  • problemi legati alla gravidanza e allo sviluppo neonatale,
  • malattie come la depressione e i disturbi comportamentali, autismo, schizofrenia e deficit dell’attenzione (ADHD);
  • disturbi legati al metabolismo osseo;
  • patologie quali asma allergica e diabete.

Attenzione! Anche nell'apporto di Omega 3 è importante evitarne l'abuso. Se associati a farmaci anticoagulanti, per esempio, potrebbero aumentarne l’effetto. Per questo ricordatevi sempre di rivolgervi al vostro farmacista di fiducia che, in caso di reintegro saprà indicarvi i prodotti e la posologia migliore.

Crampi notturni: cosa sapere

Crampi notturni: cosa sapere

09 Maggio 2019

Vi siete svegliati nel cuore della notte in preda ad un crampo improvviso? Non preoccupatevi: le contrazioni involontarie dei muscoli rappresentano un disturbo molto comune.

Le cause, infatti, sono molteplici: dallo sforzo atletico, alla poca idratazione, fino alla carenza di sali minerali, tutte queste condizioni possono essere alla base dei fastidiosi crampi notturni.

Che fare, quindi, per evitare che i crampi notturni ai polpacci, ai piedi e alle cosce possano provocarci grande dolore nella notte?

Curate innanzitutto l’alimentazione: bevete almeno 2 litri di acqua durante il giorno per idratare i muscoli e privilegiate cibi ricchi di magnesio, come bietole, spinaci, noci, mandorle, anacardi, lenticchie e fagioli, e di potassio, come fagioli e semi di zucca.

Se solo con la vostra dieta il fabbisogno giornaliero di magnesio e potassio non viene coperto, potete aiutare il vostro organismo con Integratori alimentari di sali minerali, indicati in caso di debolezza muscolare e crampi.

Ma non è tutto: per dire definitivamente addio agli spasmi muscolari notturni, anche l’esercizio fisico mirato rappresenta un ottimo toccasana.

Bastano alcuni minuti durante il giorno per sciogliere le tensioni agli arti inferiori. Come fare? Posizionatevi a circa un metro da una parete, in piedi, quindi sbilanciate leggermente il vostro corpo verso il muro, prestando attenzione a tenere le braccia ben distese. Toccate la parete con le mani e mantenete questa posizione per almeno 5 secondi. Ripetete l’esercizio per almeno 20 volte, la mattina e la sera.

E se dovesse capitare ancora un crampo notturno? Mantenete la calma, estendete la gamba contratta e tirate verso di voi il piede. Così facendo, tutto passerà in pochi secondi.
Antidepressivi: esponendosi al sole sono più efficaci

Antidepressivi: esponendosi al sole sono più efficaci

07 Maggio 2019

Ormai è cosa nota, il sole porta con sè tantissimi benefici. Aiuta a curare alcune patologie della pelle e delle ossa, attiva la vitamina D nel nostro organismo e svolge, addirittura, un'azione benefica sul nostro umore.

È proprio così: se pensavate che la sensazione di serenità causata dal sole fosse legata solo alla voglia di estate o alla temperatura più calda, vi sbagliavate. La luce solare, infatti, aumenta la produzione di serotonina, migliorando l'umore e gli stati di depressione.

Il sole "illumina" il nostro umore

Secondo uno studio condotto dalla Monash University di Melbourne, è stato scoperto come, il sole e la sua luce, contribuiscano in modo notevole a migliorare l'efficacia dei farmaci antidepressivi. Secondo questa ricerca, infatti, si è visto come molti casi di depressione si verifichino quando la sensitività alla luce diminuisce.

La reattività alle fonti luminose è vitale per il nostro cervello perché questo le utilizza per regolare le nostre funzioni vitali. La poca luce, ricordando la notte, ci rende sonnolenti e più lenti, tipica condizione delle persone che soffrono di depressione.

Gli antidepressivi permettono ai pazienti di sentirsi meglio, portando a livelli definiti "normali" la sensitività alla luce che, a sua volta, consente all'orologio interno all'organismo di recepire in modo corretto le varie fasi della giornata.

La luce del sole, quindi, ha un potente effetto nei trattamenti antidepressivi agendo positivamente sull'umore. Cosa che, invece, non accade quando si parla di luce artificiale, come quella della televisione o degli smartphone, capace di contrastare l'efficacia dei farmaci.

In caso di depressione è sempre bene rivolgersi al proprio medico e farmacista di fiducia che sapranno indicarvi la cura migliore sia in termini farmacologici che di stile di vita.

Intolleranze alimentari? Si scoprono in farmacia!

Intolleranze alimentari? Si scoprono in farmacia!

04 Maggio 2019

Ne soffre il 5% della popolazione adulta e il 10% di quella infantile: stiamo parlando delle allergie e delle intolleranze alimentari, intese come reazioni avverse all’ingestione di determinati cibi.

Un fenomeno complesso e molto soggettivo sia dal punto di vista dei sintomi manifestati che sotto il profilo degli alimenti “sotto accusa”, capeggiati sempre più spesso da glutine e lattosio.

La gravità delle allergie e delle intolleranze alimentari può variare a seconda della sensibilità dell’individuo: la reazione infiammatoria all’assunzione di un alimento può andare da un semplice gonfiore, ad un rash cutaneo, fino ad una più seria difficoltà respiratoria.

Oltre il laboratorio: il test per le intolleranze è in farmacia

Per una diagnosi approfondita delle intolleranze alimentari, il primo consiglio è sempre quello di rivolgersi al medico di fiducia e di farsi prescrivere specifici esami di laboratorio.

Se, tuttavia, dagli esami di routine non dovessero emergere evidenze e nel frattempo i sintomi come sonnolenza, difficoltà digestive, asma, acne, orticaria ed emicrania dovessero persistere, è possibile eseguire in farmacia un test veloce e sicuro.

Si tratta di un piccolo prelievo di sangue dal dito eseguito attraverso un apposito kit disponibile nelle farmacie che offrono il servizio e quindi esaminato da laboratori ad hoc.

L’obiettivo?

Verificare il dosaggio di specifici anticorpi che il nostro organismo produce in risposta all’assunzione di alcuni alimenti, investigando un ampio campione di ingredienti che può comprendere fino a 180 elementi.

Negli individui con una spiccata ipersensibilità ad alcune proteine alimentari il test restituirà, in una decina di giorni, un responso positivo.

Che fare se si scopre un’intolleranza alimentare?

È tempo di correre ai ripari, ma senza preoccupazioni!

Molte farmacie, in abbinamento al test, offrono anche specifici consigli nutrizionali ed un percorso alimentare altamente personalizzato, per vivere il piacere della buona tavola senza stress!

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