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Tutto quello che vuoi sapere sull’acqua micellare

Tutto quello che vuoi sapere sull’acqua micellare

02 Novembre 2019

È la grande novità in fatto di pulizia del viso: l’acqua micellare promette di purificare e detergere a fondo, eliminando lo sporco senza irritare la pelle.

Un prodotto chiaramente a base acquosa, che sta conquistando sempre più favori di pubblico.

Ecco perché!

  1. L’acqua micellare è semplice da utilizzare: si applica con un batuffolo di cotone e non necessita di alcun risciacquo.
  2. L’acqua micellare agisce velocemente: basta una sola passata ed il sistema di micelle richiama a sé lo sporco, attirandolo e liberando i pori in un attimo! Non ci credete? Pensate che, in origine, l’acqua micellare veniva usata nel mondo della moda e dello spettacolo per eseguire i veloci cambi di trucco delle star che, tra un’esibizione e l’altra, dovevano eliminare il make-up in un istante per crearne uno nuovo.
  3. L’acqua micellare unisce detergente e tonico: il vantaggio di questo prodotto…è quello di essere un concentrato di bellezza e praticità. In una sola passata non solo deterge, ma idrata e tonifica la pelle lasciandola morbida, liscia ed elastica.
  4. L’acqua micellare è adatta a tutti i tipi di pelle: le sfere tensioattive contenute all’interno rimuovono il trucco in modo delicato, senza aggredire la pelle, senza inaridirla o al contrario appesantirla. Per questo, l’acqua micellare è perfetta per le pelli fragili e secche, ma anche per quelle molto oleose e che diventano subito lucide.
  5. L’acqua micellare si può usare su tutto il viso: mentre molti prodotti per la detersione non vanno applicati su occhi e labbra, l’acqua micellare è così delicata da essere ideale anche sulle zone più sensibili.

Curiose di sperimentare la novità? In farmacia trovate tantissime versioni di acqua micellare, da quelle classiche a quelle arricchite con minerali, nutrienti e olii essenziali.

Come funzionano i lavaggi nasali

Come funzionano i lavaggi nasali

31 Ottobre 2019

Naso chiuso? Raffreddore? Sinusite? Per respirare bene anche dalla cavità nasale, in caso di congestionamento, può essere utile un lavaggio nasale, da eseguire utilizzando soluzioni saline.

Un rimedio naturale, quello dei lavaggi nasali, che favorisce lo sblocco delle prime vie respiratorie. Come? Sfruttando le proprietà depurative e lenitive della soluzione salina, che deve essere inalata.

Il liquido, in questo modo, passando attraverso le cavità del naso, è in grado di fluidificare il muco, favorendo l’espulsione delle impurità in modo semplice ed immediato. Non solo: i lavaggi nasali consentono di umidificare le narici, dando un rapido sollievo in caso di difficoltà respiratorie.

In farmacia sono disponibili lavaggi nasali già pronti all’uso, da eseguire grazie a pratici spray, oppure possono essere effettuati utilizzando una siringa senza ago, per spruzzare nelle cavità del naso le soluzioni purificanti.

I lavaggi nasali possono essere considerati come un’efficace alternativa, o come cura supplementare, ai classici farmaci decongestionanti che riducono l'ostruzione delle vie respiratorie nasali.

E non è tutto: i lavaggi nasali, infatti, non solo hanno un potere curativo, ma possono essere utilizzati come metodo preventivo contro gli agenti inquinanti, i batteri e i virus. Le soluzioni saline, infatti, favoriscono la salute della flora batterica nasale, migliorando i livelli naturali di protezione dell’intero organismo.

Grazie ai lavaggi nasali la rinosinusite, il raffreddore e, più in generale, le allergie respiratorie possono essere tenute lontane per lungo tempo. E non finisce qui: i lavaggi nasali, infatti, sono un ottimo alleato per trattare con successo anche le occlusioni delle vie uditive.

3 motivi per scegliere i fanghi anticellulite

3 motivi per scegliere i fanghi anticellulite

29 Ottobre 2019

Gel, sieri, patch e scrub: contro la cellulite ostinata abbiamo provato di tutto.

E se riscoprissimo i cari, vecchi, fanghi?

Un prodotto top, oggi forse un po’ dimenticato, che grazie alle nuove formulazioni e allo sviluppo della tecnologia cosmetica può garantire risultati oltre le aspettative.

Curiosi di conoscere i vantaggi di questo prodotto cosmetico? Ecco i 3 buoni motivi per scegliere i fanghi anticellulite e dichiarare guerra alla ritenzione idrica.

  1. Levigano la pelle

I fanghi anticellulite, oltre a ridurre i cuscinetti adiposi, svolgono un’azione esfoliante sulla cute, levigandola. Merito della consistenza terrosa dei fanghi che, a contatto con la pelle, si comporta come uno scrub eliminando le cellule morte e lasciando l’epidermide più compatta e luminosa.

  1. Alleggeriscono le gambe

Uno dei principali benefici che si può osservare dopo l’applicazione dei fanghi anticellulite, è quello di sentire le gambe finalmente leggere. I fanghi, infatti, favoriscono il drenaggio dei liquidi che ristagnano nei tessuti sottocutanei e riattivano la circolazione. Già dopo i primi trattamenti potrete sentire le gambe naturalmente più sgonfie e dinamiche.

  1. Potenziano i trattamenti anticellulite

I fanghi anticellulite svolgono un potente effetto osmotico sulla pelle e aumentano la temperatura cutanea: questa reazione dell’epidermide apre i pori e rende la cute più sensibile a ricevere tutti i trattamenti anticellulite. Il consiglio? Dopo i fanghi applicate una crema specifica contro i cuscinetti: i principi attivi saranno assorbiti meglio!

Per saperne di più chiedi consiglio al tuo farmacista: saprà indicarti il prodotto giusto per le tue esigenze!
Ipoacusia, cos´è e come si cura

Ipoacusia, cos´è e come si cura

26 Ottobre 2019

Anche se si pensa che sia legata all'età, la perdita dell'udito può colpire chiunque. Le cause che determinano questo disturbo, infatti, possono essere molteplici e di varia natura.

La diminuzione della percezione uditiva dei suoni, conosciuta come ipoacusia, generalmente si manifesta con:

  • abbassamento dell'udito;
  • percezione sonora ovattata;
  • sordità improvvisa;
  • allucinazioni uditive.

Se sottovalutata può portare alla sordità: per questo, diagnosi e cure tempestive sono fondamentali.

Quali sono le cause?

L'ipoacusia può nascere per diverse motivazioni. La più comune è senza dubbio l'avanzamento dell'età. Superati i 65 anni, infatti, una persona su tre soffre di questo disturbo. Ma non solo.

La perdita dell'udito può presentarsi anche in seguito a:

  • danni alla parte interna dell'orecchio o del nervo uditivo;
  • impedimenti fisici che ostacolano la percezione delle onde sonore (accumulo di cerume o fluidi);
  • patologie concomitanti, tra cui pressione alta e diabete;
  • traumi,
  • malattie infettive, come otiti;
  • esposizione prolungata a suoni e rumori forti;
  • cause ereditarie.

Come si cura?

Una volta diagnosticata, a seconda della natura della sintomatologia, è possibile intervenire in vari modi.

In genere, acquistare un apparecchio acustico rappresenta la soluzione migliore per risolvere questo disturbo. Se però l'ipoacusia si è manifestata in seguito ad un'infezione, è possibile trattarla con degli antibiotici. Quando la causa è la perforazione della membrana timpanica, inoltre, può essere curata con un intervento chirurgico mentre, se dovuta all'otturazione dei condotti uditivi, basterà riaprirli o pulirli recandosi in un ambulatorio.

L'importante è non dimenticarsi mai di fare affidamento al proprio farmacista di fiducia e al personale specializzato che sapranno indicarvi la cura migliore a seconda della natura della patologia.

Benessere intestinale: cosa cambia tra probiotici e prebiotici

Benessere intestinale: cosa cambia tra probiotici e prebiotici

24 Ottobre 2019

Negli ultimi anni è stato scoperto quanto il benessere generale del nostro organismo sia collegato alla salute della flora batterica presente nell’intestino.

Questa, infatti, è composta da miliardi di microorganismi tra cui batteri, miceti e virus, che collaborano tra loro per garantire il corretto funzionamento dell’apparato gastrointestinale.

La sua carica batterica, scendendo dallo stomaco all’intestino, aumenta progressivamente, rappresentando un’indispensabile barriera protettiva a difesa del nostro corpo.

Agenti esterni come malattie, stress, cure antibiotiche, alimentazione scorretta o fattori ambientali, possono alterarne l’equilibrio e, quindi, il corretto funzionamento dell’intero organismo. Per questo è fondamentale prendersene cura, assimilando due elementi fondamentali per la nostra salute, i probiotici e i prebiotici. Ma vediamo insieme di cosa si tratta.

Un’unione di benessere

Il termine probiotici deriva dal greco "pro-bios", a favore della vita. Questi elementi sono “organismi vivi“ che, nelle giuste quantità, apportano beneficio alla nostra salute. Sono di fatto batteri “buoni”, non patogeni, la cui funzione è quella di rafforzare le difese immunitarie, sollecitare la permeabilità intestinale, arricchire la flora intestinale e gestire la fermentazione dei residui alimentari. Si trovano negli alimenti fermentati come lo yogurt, il kefir, i crauti, il miso, il tempeh e la pasta madre.

I prebiotici, invece, sono sostanze non digeribili presenti in alcuni alimenti. Queste non vengono assorbite ma vengono utilizzate direttamente dalla flora intestinale per favorire e alimentare la crescita di batteri buoni.

Si trovano soprattutto in cibi come le cipolle, l’aglio, gli asparagi, i carciofi, il frumento, la soia, le banane, la cicoria, l’indivia e i porri.

Sia i probiotici che i prebiotici possono essere assunti anche tramite integratori e preparati acquistabili in farmacia, sempre sotto indicazione del vostro medico di fiducia.

Extrasistole: cosa sono e come si curano

Extrasistole: cosa sono e come si curano

22 Ottobre 2019

Quando si parla di cuore la nostra attenzione scatta subito ai massimi livelli. Non è facile capire tutto quello che riguarda questo delicato organo del nostro corpo e, per questo, spesso ci sorgono tante domande. Per esempio, sapete cosa sono le extrasistole?

Con questo termine, che significa “battito aggiunto”, si intende un’alterazione del normale ritmo del battito cardiaco, di fatto una contrazione anticipata del cuore che provoca una sensazione di vuoto o di colpo all’interno del torace. La maggior parte delle volte queste manifestazioni sono di tipo benigno.

Oltre alla sensazione di vuoto possono presentarsi altri sintomi piuttosto comuni come affaticamento, debolezza e difficoltà respiratorie.

Extrasistole: cause e rimedi

Le extrasistole possono essere causate da vari fattori. In pazienti sani, per esempio, l'abuso di caffè o di alcol oppure lo stress psicofisico, possono essere motivi scatenanti. Altre volte, invece, l’aritmia può derivare dal malfunzionamento della tiroide, dai disturbi digestivi, da alti valori della pressione arteriosa e, in alcuni casi, sono il campanello d'allarme di malattie cardiache non riconosciute.

Quando sono numerose, possono rappresentare un disturbo serio per la qualità della vita, poiché si è costretti a rallentare o limitare le normali attività quotidiane, oltre al fatto che nel lungo periodo il cuore può indebolirsi.

Curare le extrasistole è possibile attraverso dei trattamenti con farmaci antiaritmici che stabilizzano il sistema elettrico del cuore o con un intervento di ablazione transcatetere, in cui viene isolata la parte responsabile dalla patologia.

In ogni caso, per una diagnosi corretta e per capire come sia meglio intervenire è fondamentale consultare il vostro medico e farmacista di fiducia che sapranno indirizzarvi nel modo migliore.

Micosi del cuoio capelluto: curarla in farmacia si può

Micosi del cuoio capelluto: curarla in farmacia si può

19 Ottobre 2019

Se vi è capitato di avere delle chiazze in testa, di forma circolare e prive di capelli, allora avete sicuramente avuto la tinea capitis, più comunemente detta micosi del cuoio capelluto. Questa infezione della pelle è causata da un fungo dermatofita e si manifesta con macchie circolari più o meno grandi, all’interno delle quali possono comparire anche croste.

Questo tipo di micosi colpisce maggiormente i bambini ed è estremamente contagiosa. Il periodo di incubazione è di circa 10-14 giorni ma per fare una diagnosi certa è necessario prelevare materiale biologico dalla parte interessata e farlo esaminare da uno specialista. Solitamente il contagio avviene in contesti molto affollati o poco igienici e tramite la condivisone di oggetti contaminati come asciugamani o pettini.

Il rimedio è in farmacia

Per curare la micosi del cuoio capelluto si utilizzano farmaci antimicotici, sotto forma di compresse - contenenti principi attivi come il Griseofulvina, la Terbinafina e l'Itraconazolo – lozioni e creme specifiche ad uso localizzato. Perfetti, in aggiunta ai medicinali, sono gli shampoo a base di ketoconazolo e selenio disolfuro, che vanno applicati 2-3 volte la settimana per almeno 6 settimane. In ogni caso è lo specialista che deve prescrivere la terapia dopo aver analizzato i sintomi e il materiale biologico e dopo aver valutato l'età del paziente.

Esistono anche cure con antimicotici naturali come per esempio il tea tree oil, particolarmente indicato per questo tipo di micosi, l'aloe vera, il miele o la calendula che svolgono un'azione lenitiva che calma l'infiammazione e idrata la cute.

Per tutti questi prodotti potete rivolgervi al vostro farmacista, che sotto prescrizione medica, potrà indicarvi i farmaci adatti nella formulazione più appropriata alla cura della micosi.
Addio cellulite con la tintura madre di ananas

Addio cellulite con la tintura madre di ananas

17 Ottobre 2019

Vi hanno sempre raccontato che l’ananas brucia i grassi? Sappiate che non è proprio così: questo frutto aiuta ad assimilare meglio le proteine, ma non ha alcun effetto diretto sui lipidi.

Un’altra imprecisione? Una fetta d’ananas a fine pasto non è sufficiente a favorire la digestione: le proprietà benefiche e antinfiammatorie del frutto si nascondono principalmente all’interno del gambo. Una parte amara e difficile da mangiare, che spesso viene scartata, ma che è invece ricchissima di bromelina: un enzima dalle notevoli proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e anti edematose.

È proprio questo ingrediente a combattere la cellulite, sfiammando i tessuti molli, migliorando la circolazione e incrementando il drenaggio dei liquidi che ristagnano e creano i tanto odiati – e dolorosi – cuscinetti.

Come assumere la bromelina in modo semplice e veloce?

Attraverso la tintura madre di ananas: un concentrato di principio attivi puri, naturali e spesso estratti a freddo, per non compromettere l’efficacia degli enzimi.

Come si ingerisce la tintura madre di ananas? Semplicemente diluendone qualche goccia in un bicchiere d’acqua o in una bottiglia, da consumare durante tutto l’arco della giornata, meglio se lontano dai pasti: una modalità di assunzione immediata e veloce, che garantisce un rapido assorbimento dei principi attivi.

Prima di iniziare una terapia a base di tintura madre di ananas, però, consulta sempre il tuo farmacista: questo prodotto, infatti, è sconsigliato alle donne in gravidanza, ai soggetti allergici alla bromelina e ai pazienti sottoposti a terapia anticoagulante.

Pidocchi nei bambini: come riconoscerli e come eliminarli

Pidocchi nei bambini: come riconoscerli e come eliminarli

15 Ottobre 2019

Scuole e asili sono ricominciati e, molto spesso, oltre a compiti e disegni, i vostri figli possono portarvi a casa degli spiacevoli ospiti: parliamo dei pidocchi.

Questi parassiti, per poter sopravvivere, sono obbligati ad insediarsi sull'uomo, in particolare sul suo cuoio capelluto.

Gli ambienti molto affollati, come gli asili e le scuole, ne agevolano la trasmissione e, proprio per questo motivo, il contagio avviene molto velocemente.

Conoscere il "nemico" per combatterlo

Individuare questo parassita può essere difficile perché, oltre ad essere piccolissimo, 2-4 mm, ha anche una colorazione tendente al nero. Molto più visibili, invece, sono le loro uova, di colore biancastro. Ma vediamo insieme come riconoscerli:

  • i pidocchi depongono le uova in zone precise della nostra testa, come la radice dei capelli, la nuca, la parte posteriore delle orecchie e l'attaccatura della frangia;
  • per via delle loro punture causano prurito e, se numerose, possono provocare lesioni al cuoio capelluto fino anche a reazioni allergiche;
  • a differenza della forfora, i pidocchi rimangono ben saldi al fusto del capello.

Prevenirli è possibile esaminando la testa dei vostri bambini almeno una volta ogni due settimane. Controllate bene le zone più soggette, dividendo in ciocche i capelli e pettinandoli accuratamente. Munitevi di lente di ingrandimento e posizionatevi sotto la luce naturale: in questo modo sarà più semplice verificare la presenza di questi parassiti. In caso di contagio, avvisate subito la scuola.

In farmacia potete trovare prodotti specifici per il trattamento contro i pidocchi. È importante seguire sempre in modo attento e preciso le modalità d’uso indicate sulla confezione, chiedendo consiglio al vostro farmacista di fiducia.

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