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Stop all´acne controllando i livelli di vitamina B12

Stop all´acne controllando i livelli di vitamina B12

07 Dicembre 2019

Generalmente compare intorno ai 14 anni e accompagna per tutta la durata dell'adolescenza. Stiamo parlando dell'acne, una malattia delle pelle di origine infiammatoria, che provoca fastidiosi inestetismi a livello cutaneo. Questa patologia può perdurare anche in età adulta e spesso, lasciando segni visibili sull'epidermide, risulta fastidiosa sia a livello estetico che psicologico.

Per questo, per una corretta azione curativa e di prevenzione, è importante conoscerne le cause.

Vitamina B12: attenti alla quantità!

Una dei fattori scatenanti dell'acne, è la presenza di un batterio, il Propionibacterium acnes e dell'eccessiva dose di Vitamina B12 nell'organismo. In particolare è stato dimostrato come l'aumento nel nostro corpo della cobalamina presente in questa vitamina, stimoli il batterio a produrre maggiori quantità di porfirina, una molecola che, attaccando la pelle e le ghiandole sebacee, ne causa la distruzione, favorendo l’insorgere dell’acne.

Alimentazione, alleata della pelle

Per questa ragione l'alimentazione può giocare un ruolo fondamentale nella cura di questo disturbo. Vediamo come.

La Vitamina B12, è presente negli alimenti proteici di origine animale come la carne rossa e bianca, il pesce (aringhe e sgombri), le uova, i latticini e i molluschi. Una dieta ricca di questi cibi, quindi, favorirebbe il formarsi dell'acne, soprattutto in quei soggetti più predisposti. Ridurre l'assunzione di questo tipo di alimenti, optando per un regime alimentare più diversificato, può diminuire il manifestarsi della malattia.

Oltre all'alimentazione, per combattere a livello locale questi inestetismi, potete chiedere consiglio al vostro farmacista di fiducia che saprà indicarvi i prodotti più adatti, per una corretta detersione e una cura più mirata della vostra pelle.

Conosci la pitiriasi rosea? Ecco sintomi e cure

Conosci la pitiriasi rosea? Ecco sintomi e cure

05 Dicembre 2019

Alcuni la conoscono con il nome di pitiriasi rosea, altri la conoscono come pitiriasi rosa di Gibert.

La maggioranza delle persone, però, ignora l’esistenza di questa patologia della pelle.

Di cosa si tratta?

Di una malattia dermatologica che si manifesta con macchie di colore rosaceo diffuse spesso sul viso, sul cuoio capelluto e sul tronco del paziente.

Le macchie frequentemente hanno una superficie secca e desquamata e causano una sensazione di prurito.

Una malattia non contagiosa, che spesso è scatenata da periodi di forte stress o dall’affaticamento dell’organismo durante il cambio di stagione.

Come essere certi che si tratti di pitiriasi rosea di Gibert?

Controllando se sulla cute è presente una macchia più grande delle altre, di colore rosso o rosa: si tratta della cosiddetta “macchia madre” da cui si originano, nell’arco di pochi giorni, una serie di “macchie figlie” che vanno a ricoprire il corpo.

Come si cura la pitiriasi rosea?

La pitiriasi rosea di Gibert ha un decorso naturale di circa 10 settimane e non richiede alcuna terapia farmacologica.

È possibile, tuttavia, utilizzare alcuni prodotti per alleviare i principali sintomi legati alla malattia, come prurito e secchezza della pelle.

Se sentite pizzicare la pelle, chiedete al vostro medico il consenso ad utilizzare farmaci antistaminici per bocca e creme a base di cortisone, da spalmare sulle zone più colpite.

Contro il prurito si sono rivelate efficaci anche alcune pomate contenenti mentolo, che leniscono il fastidio e placano anche la sensazione di calore diffuso.

Se la pelle è desquamata e secca, invece, applicate delle creme emollienti e idratanti, rigorosamente neutre, senza profumi e parabeni.

Hai una contusione? Prova la pomata all´arnica

Hai una contusione? Prova la pomata all´arnica

03 Dicembre 2019

Quando si parla di contusioni l'età anagrafica non conta. Grandi o piccini, spesso può capitare di farsi male. Uno scivolone giocando con gli amici, un oggetto che ci cade addosso o semplicemente un movimento sbagliato, sono tutte cause che possono portare ad avere dolore, gonfiore e, in alcuni casi, delle infiammazioni localizzate.

Acqua fredda e ghiaccio sono le prime soluzioni a cui si pensa per evitare che il dolore si propaghi e che si formino lividi. Quello che forse non tutti sanno, però, è che la natura ci ha donato un altro rimedio.

Vediamolo insieme.

Un fiore per la salute

L'Arnica montana o semplicemente arnica, è una pianta erbacea perenne della famiglia delle composite che cresce in modo spontaneo nelle regioni alpine e prealpine. Caratterizzata da fiori di colore giallo molto simili alle margherite, ha uno straordinario potere antinfiammatorio e antidolorifico.

Proprio grazie a queste sue proprietà è perfetta, per uso esterno, nel trattamento di ematomi, stiramenti, contusioni, risentimenti muscolari e articolari. Ma non solo. Questa pianta è spesso usata anche dopo operazioni chirurgiche o eventi traumatici.

Avere sempre in casa una pomata o un olio all'arnica è una vera assicurazione contro i piccoli infortuni quotidiani. In più, essendo un prodotto totalmente naturale, è tranquillamente utilizzabile anche per la cura dei bambini.

Un aiuto da usare in modo corretto

Attenzione però, anche con questo tipo di rimedio è necessario seguire qualche piccolo accorgimento.

Per un uso ottimale della crema, è consigliabile applicarla fino a tre volte al giorno, per almeno una settimana, con un massaggio circolare, leggero e non prolungato. Evitate di utilizzarla su dermatiti, lesioni, ferite, escoriazioni o durante la gravidanza e l’allattamento. Questo perché potrebbe causare qualche effetto indesiderato.

Le creme e i prodotti a base di arnica sono acquistabili in farmacia e in erboristeria, dove il personale specializzato saprà indicarvi la corretta modalità d'uso e la formulazione più adatta alle vostre esigenze.

5 proprietà incredibili del burro di karité

5 proprietà incredibili del burro di karité

30 Novembre 2019

Idrata, lenisce e ammorbidisce la pelle: le principali virtù del burro di karité sono note a molti.

Quello che non tutti sappiamo, però, è che oltre alle più note proprietà questa sostanza naturale nasconde benefici incredibili e poco conosciuti.

Curiosi di sapere perché fa bene il burro di karité puro?

Ecco 5 proprietà incredibili di questa sostanza.

  1. Protegge i capelli

Il burro di karité puro svolge un’azione rigenerante e lenitiva sul cuoio capelluto, ideale per combattere gli stati infiammatori, come la psoriasi, e rafforzare le fibre della cute. Come utilizzare il prodotto? Applicando il burro di karité puro, semplice da acquistare in farmacia, come una maschera per capelli.

  1. Stimola la circolazione sanguigna

Il burro di karité, applicato con un massaggio intenso sulle caviglie e sugli arti inferiori, favorisce la circolazione sanguigna, migliora l’ossigenazione dei tessuti e incentiva l’eliminazione degli scarti metabolici.

  1. Previene e cura le smagliature

Il burro di karité è ricco di acidi grassi, è altamente emolliente e svolge un’azione rigenerante intensa sull’epidermide: per questo è molto indicato per riparare il tessuto cellulare rovinato e per stirare le smagliature su pancia e fianchi.

  1. Cura le ferite

Il burro di karité favorisce la rigenerazione delle cellule dei tessuti ed è quindi indicato anche nei casi di escoriazioni, ustioni e ferite.

  1. Combatte l’artrosi

Il burro di karité ha un elevato contenuto di vitamine ed antiossidanti ed ha riconosciute proprietà antinfiammatorie. Per questo viene spesso impiegato anche per massaggi contro i reumatismi, contro i principi d’artrosi e le infiammazioni tendinee.

Attenzione, però: perché il burro di karité sia efficace, assicuratevi di comprare sempre un prodotto puro e di alta qualità.

Chiedete consiglio al vostro farmacista di fiducia!
Biotina: una vitamina a tutto benessere

Biotina: una vitamina a tutto benessere

28 Novembre 2019

Cosa fareste se vi dicessero che è stata scoperta la ricetta segreta per il vostro benessere? Siamo certi che ne vorreste conoscere tutti gli ingredienti. Uno tra questi è la biotina, o Vitamina B7.

La B7 è una vitamina del gruppo B idrosolubile, ovvero che non subisce alterazioni da parte dei raggi UV e dal calore.

Le sue funzioni sono molteplici: ad esempio, contribuisce al metabolismo di carboidrati, grassi e proteine oltre che alla costituzione di cellule e ormoni. Ma non è tutto. Questa vitamina ha anche una forte influenza sul nostro organismo, in particolare agendo sul mantenimento del benessere della pelle, rendendo i capelli forti e lucenti e rafforzando le unghie.

Biotina, un concentrato di salute

Una vera alleata di bellezza e salute quindi! Ma come fare per introdurne la giusta dose nel nostro corpo?

A differenza di altre vitamine, la biotina è presente in numerosi alimenti in quantità sufficiente ad impedirne sia la carenza che il sovradosaggio. Principalmente si trova nel latte, latticini, uova, prodotti integrali e legumi. Con una corretta ed equilibrata alimentazione, quindi, è quasi impossibile avere livelli di Vitamina B7 fuori dai parametri consigliati.

Solitamente la carenza di biotina si presenta nei soggetti affetti da alcolismo o che soffrono di malattie intestinali infiammatorie croniche. In questi casi i sintomi che si evidenziano sono infiammazioni cutanee come le ragadi agli angoli della bocca, dolori muscolari, depressione e caduta dei capelli.

In caso di carenza, oltre a regolare il proprio stile di vita e l'alimentazione, è possibile intervenire con degli appositi integratori disponibili in farmacia, sempre sotto consiglio del personale specializzato.

Aspirina: può davvero favorire il concepimento?

Aspirina: può davvero favorire il concepimento?

26 Novembre 2019

Che gioia la maternità. Ma quanto è difficile, a volte, riuscire a rimanere incinta. Sono molti i fattori fisici e psicologici che influenzano il processo del concepimento, ed è per questo che, per favorirlo, sono stati studiati dei piccoli "aiuti".

Il vicepresidente dell’American Society for Reproductive Medicine (ASRM), Richard Paulson, ha dimostrato come, l'assunzione di un quarto di aspirina al giorno, aumenterebbe le probabilità di aspettare un bambino.

Benefici e controindicazioni

Questa tesi è supportata dal fatto che, questo farmaco, favorisce il flusso sanguigno nel bacino, addensando la quantità di sangue a rivestimento dell'utero. In questo modo aumenterebbero le possibilità di gravidanza in un tempo minore, grazie anche alla nota capacità antinfiammatoria del medicinale.

A sostegno di quanto dichiarato dal Dott. Paulson, sono stati condotti degli studi che dimostrano come, su un campione di 1200 donne comprese tra i 18 e i 40 anni, l’aspirina abbia aumentato la fertilità del 20% circa.

Ovviamente, tenendo conto dell'utilizzo quotidiano del farmaco, è importante consultare il personale medico valutandone i rischi. Nel caso di allergia al principio attivo del paracetamolo o in presenza di donne che manifestano disturbi a livello digestivo, infatti, sarebbe meglio evitare l'adozione di questo trattamento, poiché l'aspirina potrebbe causare dei problemi e scatenare degli effetti collaterali.

Per evitare di incorrere in disturbi di varia natura o di sottoporsi a trattamenti inefficaci, rivolgetevi sempre al vostro specialista di fiducia e al farmacista, che sapranno indicarvi i metodi e i prodotti migliori per favorire il concepimento in modo sereno e senza controindicazioni, garantendovi un percorso verso la maternità sereno fin dai suoi primi attimi.

Cambio di stagione: ecco come affrontarlo al meglio

Cambio di stagione: ecco come affrontarlo al meglio

23 Novembre 2019

L’arrivo della primavera e l’entrata in vigore dell’ora legale vi hanno messo KO? Non siete i soli. Recenti studi, infatti, hanno dimostrato che il cambio di stagione colpisce un numero elevato di persone, a tutte le età. La cosiddetta SAD – la Seasonal Affective Disorder – può presentarsi con i sintomi più disparati: dal senso diffuso di stanchezza e pigrizia, all’insonnia frequente, fino alla maggiore irritabilità.

Il cambio di stagione non fa sconti a nessuno. Le ragioni sono da ricercare negli sbalzi ormonali, causati dalle differenze di temperatura e di luce, che si ripercuotono sulle funzionalità complessive dell’organismo.

Non c’è però da preoccuparsi: il malessere stagionale non è grave. Basta abituare il corpo alla nuova stagione per tornare in forze.

Per velocizzare questo processo di adattamento ed apprezzare la primavera in tutta la sua solarità, è bene seguire alcuni semplici accorgimenti.

Innanzitutto, per ritrovare vitalità e sorriso, è fondamentale uno stile di vita sano: ad esempio, praticando una costante attività fisica ridurrete l’esposizione ai sintomi del cambio di stagione. Meglio se fatta all’aria aperta, durante le giornate più soleggiate. Il calore solare e il movimento aiuteranno il corpo a riattivarsi dal torpore invernale, ritrovando le energie perdute. Non solo: l’attività fisica è un vero toccasana anche per il sonno, generalmente disturbato dal cambio di stagione.

Fate attenzione anche all’alimentazione: una dieta ad alto valore energetico, fatta di frutta e verdura di stagione, di proteine e di minerali è l’ideale per aiutare il metabolismo a funzionare correttamente.

Non dimenticate, infine, l’importanza degli integratori vitaminici, alleati irrinunciabili per il benessere fisico durante il cambio di stagione. Quali scegliere? Chiedete consiglio al farmacista, saprà indicarvi gli integratori più adatti alle vostre necessità.

Dieta e integratori: ecco la ricetta per tutelare la salute della prostata

Dieta e integratori: ecco la ricetta per tutelare la salute della prostata

21 Novembre 2019

Come detto più volte, seguire una corretta alimentazione può migliorare la nostra salute e aiutare il corpo a svolgere correttamente le sue funzioni.

È il caso della prostata, una ghiandola maschile situata appena sotto la vescica, davanti al retto, e il cui benessere è fondamentale per la salute dell’uomo. Attraverso la prostata, infatti, passa l'uretra, il canale che porta all'esterno sia le urine che il liquido seminale.

La salute di questa ghiandola può essere compromessa da alcuni fattori tra cui:

  • la pressione elevata,
  • il diabete,
  • il colesterolo alto
  • i trigliceridi alti

che possono aumentare le probabilità di danneggiarla. Ma non solo.

Anche il vizio del fumo e l’alimentazione possono interferire con il suo corretto funzionamento e in particolare, l’assunzione di cibi ricchi di zuccheri come i dolci, le carni rosse, fritture e l’abuso di grassi saturi, sono fortemente sconsigliati per garantirne la buona salute.

Ricettario di buona salute

Per questo è importante seguire una dieta equilibrata e sobria, privilegiando alimenti come frutta e verdura ricchi di antiossidanti naturali e le proteine della soia, che svolgono un ruolo protettivo contro lo sviluppo del cancro alla prostata.

Esistono poi specifici integratori che influiscono positivamente come, ad esempio, quelli a base di:

  • serenoa repens, una pianta efficace a prevenirne l'ingrossamento e capace di ripristinare le normali funzionalità;
  • avovida, che svolge un'azione antinfiammatoria e ricostituente;
  • licopene, con proprietà antiossidanti;
  • zinco, che agisce sul sistema immunitario.

Queste sostanze, unite ad una dieta corretta e all’attività fisica, possono migliorare la salute della prostata agendo a sostegno delle sue funzionalità. In caso di necessità, quindi, potete rivolgervi al vostro farmacista di fiducia che saprà indicarvi il prodotto migliore e il trattamento più adatto alle vostre esigenze.

Aiuta l´organismo con lo zenzero, l´antinfiammatorio naturale

Aiuta l´organismo con lo zenzero, l´antinfiammatorio naturale

19 Novembre 2019

Digestivo, calmante, tonico e antinfiammatorio. Sono solo alcune delle proprietà benefiche dello zenzero, una spezia originaria dell'India e della Malesia, utilizzata in cucina ma anche, e soprattutto, a scopi curativi.

Conosciuto anche come Ginger, è una pianta erbacea perenne alta circa 90 cm. La sua parte medicinale è il rizoma, erroneamente chiamato radice, ricco di olio essenziale, vitamine del gruppo B, vitamina E, sali minerali, ma anche proteine, carboidrati e amminoacidi. Molte delle sue caratteristiche curative derivano dal gingerolo che è anche il responsabile del sapore piccante di questa spezia.

Le virtù della natura

Tra le proprietà medicali dello zenzero, un posto rilevante è occupato dalla sua capacità antinfiammatoria e analgesica. La sua azione è superiore anche a quella di alcuni farmaci comuni, ma con il vantaggio di non avere effetti collaterali. Per questo viene considerato uno degli antinfiammatori naturali più efficaci e potenti al mondo, con un'azione a 360° in tutto il corpo.

Molti sintomi, un solo rimedio!

Oltre a contrastare le infiammazioni alla gola, come faringite o laringite, è anche in grado di alleviare il mal di testa, ridurre i dolori articolari o muscolari e attenuare i bruciori a stomaco ed esofago. Ma non solo, lo zenzero, infatti, usato come componente di oli da massaggio, è molto utile in caso di distorsioni e dolori reumatici, perché in grado di far riassorbire il trauma.

A seconda dello scopo può essere utilizzato sotto forma di compresse, grattugiato fresco nei cibi o in decotti, infusi e tisane.

Lo zenzero, però, se preso in aggiunta ad alcune tipologie di farmaco può causare dei problemi. Per questo è sempre bene consultarsi con un esperto come il vostro farmacista soprattutto se si sta seguendo una terapia farmacologica, in caso di gravidanza o durante il periodo dell’allattamento.

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