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Allergia: l´antistaminico è naturale

Allergia: l´antistaminico è naturale

08 Maggio 2018

Chi soffre di allergia lo sa bene. Starnuti, riniti, pruriti e occhi arrossati sono solo alcuni dei problemi legati alla presenza di pollini nel periodo primaverile.

Ma se da un lato la natura può crearci dei fastidi, dall'altro ci dà anche validi rimedi per alleviarli. Sotto forma di decotti o integratori, i prodotti per combattere i sintomi allergici sono molti e presenti in ogni farmacia.

La natura è dalla nostra parte!

La perilla è una pianta erbacea capace di riequilibrare la risposta immunitaria del nostro organismo durante la reazione allergica. Perfetta in caso di riniti, dermatiti e congiuntiviti.

Il ribes nigrum è tra i migliori antistaminici naturali soprattutto in caso di allergia alle graminacee. Viene preso a partire dal mese di gennaio poiché è in grado di attivare le difese immunitarie attuando, di fatto, un'azione preventiva.

Presente in molta frutta e verdura, la vitamina C aiuta a rafforzare il sistema immunitario riducendo il rilascio di istamina nel corpo.

L'ortica e il basilico, erbe spontanee comunemente utilizzate in cucina, possono essere assunte sotto forma di decotti o infusi. Ottime per alleviare il prurito e le eruzioni cutanee tipiche di alcune reazioni allergiche.

Presi più volte al giorno come bevande, camomilla e tè rooibois, riducono gli effetti dei sintomi allergici. Inoltre la camomilla, applicata direttamente sugli occhi, è in grado di alleviare le reazioni come pruriti e bruciori.

Lo zenzero, infine, assunto tramite infuso o grattugiato fresco nei cibi, grazie alle sue proprietà antiflogistiche e antistaminiche, è l'ideale in caso di rinite.
Glicemia? Addio aghi. Ora si misura con un cerotto da polso

Glicemia? Addio aghi. Ora si misura con un cerotto da polso

01 Maggio 2018

Chi soffre di diabete sa quanto è problematico misurare il tasso glicemico prelevandosi autonomamente, con un piccolo ago, una goccia di sangue. Ora però dall’Inghilterra, più precisamente dall’University of Bath, sta per arrivare un cerotto da polso destinato a rivoluzionare i metodi attuali di misurazione della glicemia. Scopriamo di più.

La glicemia nei soggetti diabetici

Le persone diabetiche hanno la necessità di misurare costantemente il tasso di glicemia presente nel corpo. Il loro organismo, infatti, non riesce autonomamente a modulare la quantità di zucchero nel sangue e per questa ragione è fondamentale utilizzare farmaci specifici che mantengano la concentrazione di glucosio nel sangue all’interno di un determinato range. Attualmente, per effettuare questa misurazione è necessario eseguire un test ad aghi che, seppur di rapido effetto, per molte persone risulta essere particolarmente fastidioso, vista l’invasività e la ripetitività del test durante l’intera giornata.

Come funziona l’innovativo cerotto glicemico

Il cerotto ideato oltremanica è un misuratore glicemico che si applica comodamente al polso del paziente e che, nel giro di 15 minuti, è in grado di determinare la concentrazione di zuccheri nel sangue. Come? Sfruttando lo zucchero presente nei fluidi sottocutanei: i microsensori presenti sulla superficie del cerotto, attraverso piccole scariche di corrente, richiamano questi fluidi. Così facendo è possibile stabilire il tasso glicemico del soggetto, senza più buchi e aghi.

Nonostante il cerotto da polso per misurare la glicemia sia ancora in fase di test, i ricercatori auspicano di lanciarlo sul mercato in tempi brevi, integrandolo anche con tecnologie digitali come un app per smartphone, per tenere traccia rapidamente e in modo automatico dell’andamento glicemico giornaliero.
Allergie primaverili: ecco i rimedi in farmacia

Allergie primaverili: ecco i rimedi in farmacia

24 Aprile 2018

L’arrivo della primavera ha fatto riaffiorare la vostra allergia ai pollini? Non disperate! Con i giusti farmaci potrete stare meglio rapidamente.

I più indicati per contrastare le allergie primaverili sono gli antistaminici: le risposte allergiche del corpo, infatti, sono determinate da una reazione avversa del sistema immunitario ad alcuni elementi generalmente inoffensivi, ma che l’organismo individua come nocivi.

In questi casi, il sistema immunitario sviluppa anticorpi e rilascia sostanze come l’istamina: ecco perché proprio gli antistaminici sono estremamente indicati per neutralizzare tali effetti.

Tutti gli antistaminici sono adatti contro le allergie primaverili? La risposta è no. Quelli che riguardano le allergie respiratorie, devono agire contro il cosiddetto recettore H1. Questi farmaci servono per alleviare i sintomi dell’allergia ai pollini, molto presenti nell’aria in questo periodo. La loro azione impedisce ai vasi sanguigni di dilatarsi a causa dall’aumento dell’istamina in circolo.

Da utilizzare in caso di riniti allergiche, di congiuntivite allergica, ma anche di punture di insetti e di reazioni cutanee, è bene ricordare che i farmaci antistaminici provocano sonnolenza e quindi vanno presi con attenzione.

Chiedete consiglio al vostro farmacista per scegliere l’antistaminico più adatto a voi: sul mercato, infatti, sono disponibili soluzioni di varia natura, dagli sciroppi alle compresse, fino agli spray.

Particolarmente efficaci anche i preparati antistaminici combinati con farmaci adrenergici, che facilitano quindi il decongestionamento nasale.

Se la vostra allergia ai pollini è particolarmente intensa, arrivando a provocare l’asma, oltre agli antistaminici possono essere usati antiasmatici o cortisonici, in grado di aiutare la dilatazione di bronchi e polmoni. In ogni caso chiedete sempre supporto al vostro medico di base o al farmacista per valutare la terapia più adatta a voi.

La pianta che può contrastare l’AIDS arriva dalla Sardegna

La pianta che può contrastare l’AIDS arriva dalla Sardegna

21 Aprile 2018

Si chiama Hypericum scruglii, meglio conosciuta come Iperico di Scrugli: la pianta erbacea perenne che caratterizza gran parte della vegetazione sarda, potrebbe rappresentare la nuova frontiera per la lotta all’AIDS, una delle malattie più diffuse al mondo. A dirlo è lo studio condotto da alcuni ricercatori all’Università di Cagliari, pubblicato sulla nota rivista scientifica PlosOne.

Gli esperti hanno scoperto che l’Iperico di Scrugli, già ampiamente utilizzato nella medicina tradizionale, sarebbe in grado di bloccare gli enzimi che consentono al virus HIV-1 di replicarsi. Per questa ragione, la pianta sarda potrebbe essere utilizzata per fermare l’avanzare delle cellule infette nel corpo, affiancandosi alle attuali cure farmacologiche per i pazienti sieropositivi.

I risultati della ricerca fanno ben sperare: gli scienziati, infatti, hanno verificato che l’Hypericum scruglii riuscirebbe a ridurre sensibilmente la concentrazione degli enzimi chiave dell’HIV-1.

Le evidenze raccolte in laboratorio aprono grandi prospettive per i 35 milioni di persone nel mondo che, stando ai dati dell’OMS, sono colpite da questa malattia. Speranze fortunatamente non isolate: non è la prima volta che una ricerca di estrazione naturale dimostra le potenzialità di inibizione della replicazione degli enzimi alla base del virus.

Nel 2014, ad esempio, i ricercatori tedeschi dell’Helmholtz Zentrum München avevano verificato le capacità del geranio di bloccare la proliferazione dell’HIV nelle cellule del sangue e del sistema immunitario.

Un’ulteriore dimostrazione che conferma come gli estratti naturali applicati alla medicina possono rappresentare la vera svolta per la scoperta di nuove soluzioni, meno invasive e pesanti per il corpo, per tutti i pazienti che convivono quotidianamente con il virus dell’HIV.
Addio imbarazzo: arriva lo spray che allunga l’amore

Addio imbarazzo: arriva lo spray che allunga l’amore

19 Aprile 2018

Ne soffrono oltre 4 milioni di italiani: l’eiaculazione precoce è un disturbo diffuso e invalidante, fisicamente e psicologicamente.

Un freno anche per la salute e la solidità della coppia: secondo una recente ricerca, infatti, una relazione su 3 trova nell’eiaculazione precoce un grave motivo di insoddisfazione, mettendo a rischio passione e intimità.

Quando un’eiaculazione si definisce precoce? Se un rapporto sessuale di media durata si attesta intorno ai 6 minuti, una prestazione precoce è quella che, dalla penetrazione all’eiaculazione, non fa trascorrere nemmeno 2 minuti.

Contro l’eiaculazione precoce uno spray ritardante

Gli esperti in medicina e sessuologia hanno finalmente trovato un rimedio a questa fastidiosa patologia: si tratta di uno spray dalla formulazione specifica a base di lidocaina e prilocaina, due anestetici locali che in pochi minuti bloccano gli impulsi nervosi che giungono all’organo sessuale maschile.

Grazie alla formula unica, questo spray agisce in maniera molto mirata ed efficace, penetrando a fondo nei tessuti, fino a raggiungere in 5 minuti gli strati mucosi del glande.

Veloce e semplice da utilizzare. Con soli 3 spruzzi di prodotto, infatti, il piacere sessuale maschile viene “messo in pausa” e il rapporto intimo può continuare, per l’appagamento della partner e della coppia.

Questo spray, commercializzato sul mercato europeo da un’importante azienda farmaceutica italiana, è già disponibile all’acquisto.

Se soffri di eiaculazione precoce e vuoi dire addio a questa fastidiosa patologia, chiedi consiglio al tuo medico e lasciati consigliare: la felicità in camera da letto potrebbe essere vicina.

Vai a letto tardi? Attento alla salute

Vai a letto tardi? Attento alla salute

17 Aprile 2018

Se la sera non riuscite proprio a prendere sonno e solo a tarda notte vi convincete ad andare a dormire, la vostra salute potrebbe risentirne.

Lo dice una recente ricerca condotta dall’Università del Surrey insieme alla Northwestern Medicine che hanno osservato per sei, lunghi, anni il comportamento di pazienti compresi tra i 38 ed i 73 anni.

Atteggiamenti sotto la lente d’ingrandimento, chiaramente, le abitudini del sonno: l’orario scelto per andare a dormire, lo stile del riposo, l’orario di sveglia.

La ricerca ha confermato quello che già si sapeva – andare a letto tardi può provocare disfunzioni metaboliche e malattie cardiovascolari – aggiungendo un nuovo, preoccupante, dettaglio: chi va a dormire a tarda notte aumenta del 10% il rischio di morte prematura.

La causa? Un orologio biologico mai sincronizzato con il mondo esterno, un conseguente stress psicofisico e un maggiore sforzo per stare al passo con l’energia di chi, invece, ha riposato.

Dormire bene si può: ecco i rimedi in farmacia

Regolare il ciclo di sonno e veglia è fondamentale per equilibrare l’organismo e affrontare la giornata con la giusta lucidità.

Se faticate a prendere sonno e, quindi, tendete a posticipare l’orario del riposo, provate alcuni semplici rimedi: prima di andare a letto areate la stanza, facendo entrare aria fresca e pulita, un’ora prima del sonno evitate schermi e device hi-tech e non esponetevi a fonti di luce artificiale.

Per favorire il giusto bioritmo, poi, chiedete consiglio al vostro farmacista: sono numerosissimi i prodotti completamente naturali che possono aiutarvi concretamente a prendere sonno al giusto orario. Come la melatonina o le formulazioni rilassante composte da piante officinali come valeriana, melissa e passiflora.

Le vitamine che migliorano la fertilità maschile

Le vitamine che migliorano la fertilità maschile

14 Aprile 2018

Avete in programma un bebè?

Allora è tempo di prendervi cura della salute della vostra fertilità.

Un compito suggerito non solo alle donne – che in previsione di una gravidanza devono iniziare a condurre uno stile di vita sano e ad assumere acido folico – ma anche agli uomini.

Sempre più ricerche, infatti, riflettono una condizione maschile in difficoltà sotto il profilo della fertilità: i ritmi frenetici, l’abuso di alcool, caffè e fumo e un’età media elevata possono ridurre la fecondità maschile, impattando sulla quantità e sulla qualità dello sperma, e rendendo più complesso il concepimento.

Se desiderate un figlio, quindi, chiedete consiglio al medico curante o al farmacista: sapranno indicarvi i migliori prodotti naturali per aumentare, senza rischi, la vostra fertilità.

Tra i rimedi green più efficaci citiamo:

  • Vitamine del gruppo E: un vero toccasana per migliorare la reattività degli spermatozoi e facilitare la fecondazione dell’ovocita;
  • Coenzima Q10: lo sentiamo spesso nominare come un potente antirughe, ma il suo potere antiossidante si estende anche alla fertilità. Nello specifico questo ingrediente tutto naturale rende lo sperma più dinamico e scattante;
  • Omega 3: gli acidi grassi “buoni” sono tra i prodotti naturali più efficaci per aumentare la qualità dello sperma, per incrementarne la concentrazione e la motilità, oltre che per ridurre il rischio di malformazioni. Se insieme alla vostra compagna state progettando di allargare la famiglia, quindi, assumete entrambi integratori di DHA: nell’uomo migliorano la salute degli spermatozoi, mentre nella donna sono un alleato prezioso per il corretto sviluppo del feto;
  • Zinco: questo elemento protegge la salute dell’apparato riproduttivo nel suo complesso e mantiene in salute il liquido seminale. Un vero alleato per i futuri papà!

Auguri!

Contraccettivo naturale: dalla Svezia in arrivo una grande novità

Contraccettivo naturale: dalla Svezia in arrivo una grande novità

12 Aprile 2018

Qualche settimana fa sull’autorevole rivista scientifica Biomacromolecules dell'American Chemical Society è apparso uno studio che potrebbe rivoluzionare l’intero sistema contraccettivo del futuro.

Alcuni studiosi svedesi, infatti, sembrerebbero aver dato vita ad un innovativo contraccettivo femminile senza ormoni, totalmente naturale ed ultra efficace.

Si tratterebbe di una piccola pillola vaginale da inserire nella cervice prima del rapporto: la sua struttura è in grado di dissolversi in pochi minuti, creando una barriera naturale all’avanzare degli spermatozoi.

Il segreto di questo prodotto? La struttura della capsula: il materiale con cui è creata, il chitosano, è un polisaccaride capace di impedire al liquido seminale di raggiungere gli ovuli.

Un’incredibile scoperta quella dell’utilizzo del chitosano come metodo anticoncezionale, come confermato dal ricercatore svedese del Kungliga Tekniska Högskolan di Stoccolma, Thomas Crouzier: è stato verificato come il chitosano sia in grado di contrastare l’ammorbidimento naturale della barriera mucosa che durante l'ovulazione permette allo sperma di avanzare.

In che modo? Agendo direttamente sullo strato di muco superficiale e non sugli ormoni. In questo modo il contraccettivo naturale non provocherà effetti collaterali, grazie al materiale 100% biologico.

Ancora non ci sono indiscrezioni sui tempi di lancio di questo contraccettivo sul mercato, ma la scoperta scientifica svedese rappresenta sicuramente un'alternativa concreta agli attuali sistemi anticoncezionali a base di ormoni.

E non è tutto: le potenzialità del chitosano sulle membrane mucose del corpo sono già state ampiamente sperimentate. Non a caso il materiale polimerico è già utilizzato in altre terapie, come ad esempio nel trattamento delle ulcere nelle mucose e nelle malattie infiammatorie dell'intestino.
Cerotti kinesio taping: cosa sono e a cosa servono?

Cerotti kinesio taping: cosa sono e a cosa servono?

10 Aprile 2018

Vi sarà certamente capitato di vederli: colorati, elastici e amatissimi dagli sportivi, i cerotti kinesio taping stanno spopolando.

Quanti di voi, però, sanno cosa sono quegli strani tessuti sottili che si applicano sui muscoli? Scommettiamo pochissimi: e allora facciamo un po’ di chiarezza.

Che cosa sono i cerotti kinesio taping

Sono semplici cerotti elastici e non medicati, realizzati in tela di cotone traspirante e adesiva. Si applicano sulla pelle seguendo la lunghezza dei tendini e dei muscoli proprio per tutelarne il movimento e per proteggerne la contrazione e l’estensione.

Perché hanno diversi colori?

Spesso il colore del nastro elastico è un semplice vezzo estetico dello sportivo.

Tuttavia, in alcuni casi i colori dei tessuti kinesio taping possono indicare quanto sono resistenti e quanto sono elastici. In altri casi, poi, ai colori dei cerotti elastici è riconosciuta una particolare virtù di cromoterapia.

A cosa servono i cerotti kinesione taping?

Le due principali funzioni dei cerotti kinesio taping sono quella stabilizzante e quella drenante: la prima è utile per contenere la zona infiammata e stabilizzare le articolazioni durante lo sforzo e il movimento, la seconda per trattare edemi, ematomi e contusioni.

In quali casi non vanno applicati?

I cerotti kinesio taping non hanno particolari controindicazioni. Per aumentarne l’efficacia, però, abbiate cura di non applicarli sulla pelle lesionata, poiché il prodotto non è sterile, sui peli e sulla cute trattata con prodotti oleosi, per non comprometterne l’aderenza e quindi la funzionalità. Ricordate, infine, che questi cerotti vanno applicati da personale medico specializzato, per seguire le linee dei muscoli e dare reale sollievo.

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