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Soffri di tallonite? Ecco i rimedi

Soffri di tallonite? Ecco i rimedi

29 Agosto 2019

Da qualche settimana ti fa male la parte posteriore del piede e camminare è diventato difficile. Col passare del tempo, poi, il disturbo si è acutizzato e ora l’infiammazione si è estesa all’intera fascia plantare?

Non sottovalutare il problema: potrebbe trattarsi di tallonite.

Un’infiammazione al tallone che crea dolore e che rende molto complesso camminare normalmente.

Le cause? Sono numerosissime: dalle patologie reumatiche, all’artrosi, fino all’eccessiva attività fisica o alle scarpe troppo strette.

Come risolvere questo problema?

I rimedi per la tallonite

  1. Riposo assoluto

La prima cosa da fare, in caso di infiammazione al tallone, è quella di osservare il massimo riposo per non sollecitare la parte già stressata. In questa fase iniziale, applicare del ghiaccio sulla parte dolorante può aiutare ad alleviare il fastidio, così come assumere dei farmaci contro il dolore e l’infiammazione.

  1. Esercizi per distendere i tessuti

Dopo aver ridotto l’infiammazione, è tempo di sollecitare lentamente l’intera zona del piede per recuperare dalla situazione di stress. Un esercizio semplice ed efficace consiste nel contrarre le dita del piede verso l’interno, distendendo tendini e muscoli plantari. Per esercitarti, prova ad afferrare con le dita dei piedi una penna o un tovagliolo, ed esegui almeno 10 ripetizioni.

  1. Plantari e talloniere

Gli sportivi, le amanti di scarpe col tacco o ballerine, o i pazienti che soffrono di tallonite cronica, devono fare particolare attenzione a proteggere questa delicata zona del piede, sorreggendo i muscoli e i tendini nella giusta posizione. In farmacia esistono numerose talloniere e cuscinetti plantari, semplici da introdurre in ogni calzatura e perfetti per assumere la giusta postura e godere del massimo comfort.

HIV e AIDS: ecco cosa sapere

HIV e AIDS: ecco cosa sapere

27 Agosto 2019

La disinformazione legata all’HIV e all’AIDS è tanta e ciò, oltre a fomentare la paura verso queste malattie, crea mancanza di consapevolezza anche sulle modalità migliori per tutelarsi.

Per questo è importante partire dalle definizioni: l’HIV, o virus da immunodeficienza umana, è l'agente responsabile della sindrome da immunodeficienza acquisita, anche detta AIDS. Questo virus, danneggiando i linfociti, un particolare tipo di globuli bianchi il cui compito è quello di eliminare batteri e virus dal nostro corpo, compromette la funzionalità del sistema immunitario. In questo modo può dare origine a infezioni croniche e sviluppo di tumori, fino alla morte.

Quando l’informazione salva la vita

Il contagio si sviluppa in quattro fasi: incubazione, infezione acuta, periodo di latenza e AIDS. La prima fase ha sintomi molto simili a quelli dell’influenza. Per riconoscerla, quindi, è necessario effettuare degli esami del sangue o un test salivare specifico.

Il virus dell’HIV si trasmette attraverso il sangue o i liquidi corporei e, una volta affetti, non può essere guarito. Nonostante la lotta sia ancora lunga, però, ad oggi disponiamo di farmaci molto più efficaci che possono davvero fare la differenza.

Attraverso una “terapia antiretrovirale”, infatti, è possibile contrastarne il decorso. Bloccando quattro meccanismi chiave del virus, gli si impedisce di raggiungere le cellule e la quarta fase della malattia, quella dell’AIDS. Di fatto, quindi, si può cronicizzare ma non eliminare definitivamente. Attualmente, sono in fase di studio nuove terapie sperimentali che potrebbero essere applicate per ridurre gli effetti devastanti di questa malattia.

Per qualunque informazione relativa al virus dell’HIV e all’AIDS e per sapere come intervenire, è indispensabile rivolgersi al proprio medico e al personale specializzato, che vi aiuteranno a gestire la situazione nel modo corretto e con i giusti trattamenti.

Smettere di fumare: ecco i principali benefici sull´organismo

Smettere di fumare: ecco i principali benefici sull´organismo

24 Agosto 2019

Che il fumo faccia male è cosa nota. Sono moltissime le sostanze nocive che si formano dalla combustione di carta e tabacco. I filtri, pur riducendo la loro quantità prima che arrivino alle vie respiratorie, non riescono ad eliminarle.

Oltre alla numerose campagne di sensibilizzazione contro il tabagismo, sui pacchetti di sigarette e tabacco sono riportati slogan per incoraggiare a smettere di fumare. Ma quanti di voi sanno davvero quali sono i benefici per il corpo?

Addio sigaretta, benvenuta salute

Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, eliminare il fumo migliora la salute nel breve e nel lungo periodo, per esempio:

  • entro 20 minuti la pressione sanguinea cala, rallentando il battito cardiaco;
  • dopo 12 ore il livello di monossido di carbonio nel sangue si stabilizza;
  • in 12 settimane migliora la circolazione e l'attività polmonare;
  • nei primi 9 mesi diminuisce la tosse;
  • dopo 1 anno si dimezza la possibilità di malattia coronarica;
  • da 5 a 15 anni il rischio di ictus torna nella media;
  • a 10 anni dall'eliminazione del fumo diminuisce il rischio di tumore a polmoni, bocca, gola, esofago, vescica, cervice uterina e pancreas;
  • dopo 15 anni la possibilità di cardiopatia coronarica è la stessa di chi non ha mai fumato.

In più eviterete l'insorgere di malattie respiratorie nei bambini, cosi come impotenza, difficoltà durante la gravidanza, parti prematuri e nascita di neonati sottopeso. Tutti effetti legati al fumo diretto e passivo.

In qualunque farmacia potrete trovare prodotti specifici per smettere di fumare oltre ai preziosi consigli del personale specializzato.

Colite spastica: cos’è e come si cura

Colite spastica: cos’è e come si cura

22 Agosto 2019

Se anche a voi è capitato di soffrire di dolori o crampi addominali, è molto probabile che siate stati colpiti da colite spastica.

I sintomi di questa patologia durano circa tre giorni e vanno dal classico mal di pancia, alla sensazione di pienezza, dal gonfiore a livello del ventre, fino ai disturbi intestinali. In alcuni casi la sensazione di dolore può durare per molto più tempo e, a volte, a seconda della causa scatenante, può diventare cronica.

Quali sono le cause?

Questo disturbo si presenta per diverse ragioni, per esempio a causa di un'infezione della zona intestinale. Ma non solo. Anche le situazioni di stress possono contribuire all'ipersensibilità di questa zona. Non è un caso, infatti, che la colite spastica colpisca maggiormente le donne che ne sono più soggette.

Prevenzione e rimedi

Come per ogni patologia la prevenzione può aiutare moltissimo. Stile di vita sano, attività fisica e alimentazione corretta fanno davvero la differenza. Per esempio è bene:

  • evitare pasti troppo abbondanti;

· aumentare gli alimenti ricchi di fibre;

· eliminare cibi e bevande eccitanti, come la caffeina o la teina.

E se la prevenzione non è sufficiente? La cura è in farmacia. Sotto prescrizione medica, potete optare per:

  • farmaci contro la costipazione o la diarrea;
  • antibiotici;
  • antidepressivi, che aiutano ad alleviare il dolore;
  • anticolinergici, per controllare gli spasmi dell’intestino.

In ogni caso, prima di scegliere il rimedio o la dieta da seguire, chiedete sempre consiglio al vostro farmacista di fiducia che saprà indirizzarvi verso la cura più adatta.

Osteoporosi: ecco le potenzialità della vitamina C per contrastarla

Osteoporosi: ecco le potenzialità della vitamina C per contrastarla

20 Agosto 2019

Tra tutte le vitamine, la C, è senza dubbio la più conosciuta e nominata. Quante volte, per esempio in caso di influenza, ci siamo sentiti dire di fare il pieno di questa sostanza con una bella spremuta d'arancia.

Quello che però risulta meno noto è che questa vitamina è un potente alleato contro molte altre patologie. Tra queste, per esempio, l'osteoporosi, ovvero la condizione in cui lo scheletro ha una perdita progressiva di massa ossea e di resistenza, causate da fattori nutrizionali, metabolici o patologici. La conseguenza è un graduale indebolimento delle ossa e la maggior propensione a fratture, anche per traumi minimi.

Vitamina C, un alleato per le nostre ossa

La vitamina C svolge un ruolo importantissimo a livello scheletrico poiché risulta essenziale per la crescita e il rinforzo osseo ed è in grado di ridurre gli effetti dello stress ossidativo. In più, ha anche la capacità di creare un collagene che interviene nello sviluppo di altre proteine. In questo modo, oltre a regolarizzare la formazione delle cellule come la cartilagine, è in grado anche di differenziarle tra staminali e ossee.

Una funzione di fondamentale importanza, soprattutto per i soggetti adulti e gli anziani, più colpiti da questa malattia e dai suoi effetti altamente debilitanti.

La corretta assimilazione giornaliera di Vitamina C, si aggira intorno ai 75 mg per le donne e 90 mg per gli uomini. Tra gli alimenti che la contengono, oltre alle arance, troviamo:

  • peperone rosso e verde;
  • cavolo nero;
  • broccoli;
  • cavolfiore;
  • fragole;
  • ananas.

Sempre sotto consiglio del vostro farmacista, poi, potete acquistare integratori specifici che vi aiuteranno a mantenere le giuste dosi di questa importante vitamina.

Otite infantile: gli errori da non commettere

Otite infantile: gli errori da non commettere

17 Agosto 2019

Arriva per ogni genitore il momento di dover affrontare i primi malanni del proprio bambino e spesso, per inesperienza, si commettono degli errori. Per esempio, sapete come comportarvi quando, ad interferire con la salute del vostro piccolo, è l'otite?

Questa patologia colpisce circa l'80% dei neonati al di sotto dei tre anni, soprattutto durante il secondo semestre di vita. L'otite è un'infiammazione a livello auricolare che, a seconda della zona colpita, può essere interna o esterna. I sintomi principali sono:

  • dolore inteso all'orecchio;
  • diminuzione dell'udito;
  • febbre e sensazione di malessere generale;
  • secrezioni dall'orecchio (ma solo nei casi più gravi).

Nonostante siano effetti riconoscibili spesso si commettono alcune leggerezze che possono peggiorare il decorso della malattia.

Otite, ecco cosa non fare

Ecco quindi quali sono gli errori da evitare per assicurare al vostro bambino una guarigione completa e veloce:

  • no all'autodiagnosi. Consultate il pediatra già alla comparsa dei primi sintomi;
  • è importante pulire l'orecchio prima di far visitare il bimbo. Non utilizzate i bastoncini di cotone ma fatevi consigliare dal personale specializzato su come intervenire;
  • non somministrate in autonomia farmaci, siano essi antibiotici, antinfiammatori o gocce. Solo il medico può prescrivere la cura più adatta;
  • tenete in vostro bambino lontano dal fumo poiché può causare ricadute;
  • evitate l'utilizzo prolungato del ciuccio. Al di sotto dei tre anni, infatti, favorisce l'insorgenza della patologia;

In ogni caso, per una corretta gestione dell'infiammazione, è importante rivolgersi sempre al pediatra e al vostro farmacista di fiducia, che sapranno indicarvi le cure e i prodotti migliori per risolvere il problema ed evitare ricadute.

Fai il pieno di vitamina B5 a tavola

Fai il pieno di vitamina B5 a tavola

15 Agosto 2019

Parlando di vitamine non si può non ricordare quanto siano indispensabili per la salute. Oltre a quelle più conosciute come la vitamina C, ce ne sono altre meno note ma altrettanto importanti per il benessere del corpo. Una fra queste è la vitamina B5, anche detta acido pantotenico, che viene scomposta e assorbita dal nostro corpo durante la digestione.

Sotto forma di coenzima A, svolge un ruolo fondamentale in moltissime funzioni, come ad esempio nel metabolismo energetico, in quello dei grassi, dei carboidrati e delle proteine. Ma non solo.

Il suo contributo è molto più ampio: la vitamina B5, infatti, agisce in modo determinante nella formazione dei tessuti connettivi, delle mucose e delle unghie. Proprio per questa ragione è largamente impiegata nella formulazione di creme e pomate cicatrizzanti utili in caso di lesioni cutanee.

Una vitamina a portata di mano

Un vero concentrato di benessere che, fortunatamente per noi, non è difficile da reperire.

Il nome acido pantotenico arriva dal greco, pantothen, che significa ovunque. Questa vitamina, infatti, è presente in quasi tutti gli alimenti, in particolare nel fegato, uova e cereali integrali ma anche nei legumi come i ceci o nelle nocciole. Per questo, seguendo una normale alimentazione, è pressoché impossibile trovarsi in stato di carenza.

Gli unici episodi di mancanza di vitamina B5 sono stati evidenziati durante alcuni test su alcuni animali o individui molto denutriti. I sintomi riscontrati sono stati stanchezza, mal di testa e disturbi alla vista.

In questi rari casi è possibile sopperire alla mancanza di vitamina B5 rivolgendosi al proprio medico o farmacista di fiducia che vi sapranno indicare una dieta equilibrata e i migliori integratori da prendere.

Vitamine e minerali: toccasana per la nostra salute

Vitamine e minerali: toccasana per la nostra salute

13 Agosto 2019

Si sa, la qualità della nostra alimentazione è fondamentale per garantirci un benessere quotidiano duraturo.

Carboidrati e proteine sono importantissime per dare la giusta spinta al corpo ed affrontare al meglio tutte le attività giornaliere. Ma non è tutto: per partire alla grande sin dal mattino non bisogna dimenticare il ruolo delle vitamine e dei minerali.

Lo stress, la sudorazione, gli sbalzi termici (sia d’inverno che d’estate) espongono le persone ad un alto rischio di disidratazione. Che fare per ridurlo al minimo? Affrontando la giornata con il giusto apporto di vitamine e minerali.

Come? Facendo il pieno di frutta fresca, dal mattino alla sera. Inserite nella vostra alimentazione le mele, ricche di flavonoidi, le banane, fonte di potassio, i mirtilli, un concentrato di antiossidanti per contrastare i radicali liberi durante l’esercizio fisico, e le prugne, fonte naturale di Vitamine C e K. Oppure fatevi consigliare dal vostro farmacista il migliore integratore multi-vitaminico e multi-minerale, pensato per chi non riesce a dare la giusta energia al fisico attraverso l’alimentazione.

Chiedete in farmacia prodotti completi, dall’alto valore nutritivo e dalla composizione equilibrata. Non dimenticatevi, ad esempio, di verificare la presenza della Vitamina B, indispensabile per la produzione di energia, e della Vitamina K che aiuta la coagulazione del sangue.

Inoltre, sinceratevi che gli integratori siano ricchi di Acido Folico e Ferro, in grado di stimolare ancor di più la produzione di globuli rossi ed emoglobina, elementi necessari per garantire all’organismo una maggiore capacità di trasporto d'ossigeno.

Siete pronti per una giornata ricca di energia?

I farmaci da banco possono risolvere i malanni quotidiani

I farmaci da banco possono risolvere i malanni quotidiani

10 Agosto 2019

Mal di testa, insonnia, dolori da ciclo, infiammazioni locali, specie nelle zone più delicate, sono disturbi comuni e frequenti.

Molto diffusi, sì, ma non per questo meno invalidanti: un brutto cerchio alla testa, una notte in bianco, un mal di pancia improvviso possono rovinare un’intera giornata, scombinando i piani.

Contro i disturbi più “semplici”, potete contare sui farmaci da banco: dietro consiglio del farmacista, ritrovare il sollievo e godervi il tempo libero non sarà un’utopia.

I farmaci da banco indicati per ogni disturbo

Ad ogni malanno, il suo rimedio! Ecco una breve guida dei farmaci da banco più indicati per curare, velocemente, ogni semplice malanno

  • Insonnia: prima di ricorrere a farmaci più pesanti, provate i prodotti a formulazione naturale. Come le gocce o gli sciroppi a base di passiflora e valeriana.
  • Herpes imprevisto: sarà il periodo stressante, sarà il cambio di stagione, ma sulle labbra è affiorato un fastidioso herpes? Curatelo con degli antivirali per uso topico, comodamente formulati in pomata.
  • Mal di testa e dolori mestruali: per un sollievo in tempo rapidi, provate degli antinfiammatori non steroidei, in compresse o bustine. Chiedete consiglio al farmacista: potrà proporvi anche un prodotto generico, per un’elevata convenienza.
  • Pruriti intimi: quando le difese immunitarie sono basse, possono insorgere infiammazioni e piccole infezioni locali. Combatti il prurito intimo con detergenti antibatterici, antisettici e antifungini, per un’igiene quotidiana più decisa.
E non dimenticate: anche se sono venduti senza prescrizione, i farmaci da banco vanno assunti con attenzione e sotto controllo di un professionista, come il medico e il farmacista di fiducia.
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