Il tuo bambino

Rilassa il tuo bimbo con la lavanda

Rilassa il tuo bimbo con la lavanda

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  • Oggi ho imparato che con una moneta di rame si può eliminare un bernoccolo! Ora vi racconto un po'!

    Nonostante siamo in pieno inverno, da qualche giorno sembra primavera; e allora come resistere a un clima così avvolgente?! Non potevo proprio! Quindi ho preso il cellulare, ho cercato il numero della mia amica Chiara e le ho proposto una bella passeggiata a quattro nel parco: io, il mio piccolo Andrea, lei e la sua Francesca. Come previsto Chiara ha accolto la mia proposta con entusiasmo: sapevo di giocare in casa!

    Una volta arrivati, Francesca, che ormai è una signorinetta di 4 anni, giustamente è andata a giocare con gli altri bambini, mentre io Chiara e Andrea ci siamo “appostati” per tenere d'occhio la piccola... Nel frattempo, però, è arrivata anche la signora Vilma, la nonna di un amichetto di Francesca, Daniel. Eravamo proprio una bella compagnia!

    A un tratto, tra una chiacchiera e l'altra l'idillio inverno-primaverile si è scomposto a causa del pianto disperato della piccola Francesca. Non potete assolutamente immaginate lo spavento di Chiara: la sua piccolina era caduta facendo la “spiritosa” e si era fatta un brutto bernoccolo sulla fronte. Piangeva come una disperata... povera creatura! La madre era nel panico più totale e non sapeva che mano darsi, anche perché la bimba teneva la mano sul bernoccolo che aveva in fronte e non permetteva a nessuno di vedere che cosa avesse... Per fortuna che con noi c'era la signora Vilma, che con una calma invidiabile ha convinto Francesca a togliere la manina dal suo bernoccolo e in un nanosecondo ha spiegato a Chiara che quel brutto bozzo sulla fronte poteva essere eliminato in modo molto semplice: bastava avere conuna moneta di rame. La stessa Vilma la porta sempre con sé. “Io – ha affermato la signora Vilma – so come far sgonfiare un bernoccolo... Con il bernoccolo i bambini crescono più vispi, è il loro pane quotidiano! Stai tranquilla e non fare l'esagerata!”. Poi, di tutta fretta ha controllato per bene la fronte della piccola per assicurarsi che non avesse ferite di sorta, ha preso la sua moneta di rame e l'ha posizionata sopra il bernoccolo di Francesca. Per fissare la monetina ha usato la sciarpa di Daniel. Che ingegno però! Non ci crederete mai: come per magia il gonfiore è sparito! Beh... visto quanto sono discoli e vivaci i nostri piccoli, penso proprio che questa lezione non sarà utile solo a Chiara, ma a tante altre mamme come lei, me per prima!

  • Quando stavo arredando la cameretta di Andrea avrò visto tremila lettini per bambini; ogni lettino doveva essere mio, infatti non c'erano culle per neonati che riuscivano ad affascinarmi. Povere le mie amiche che mi accompagnavano nei miei interminabili giri! Ogni volta che ero sul punto di scegliere, ecco dietro l'angolo altri lettini per neonati da fare miei! Tuttavia, oggi sono super certa che rivelandovi quale è stata la mia scelta finale vi metterete a ridere di cuore: la culla di Andrea è un semplice lettino tutto bianco con quattro ruote di cui due con il freno. Non è nulla di “principesco”, è un letto bello sobrio e garantisce al mio bambino un sonno sereno, per me invece è sufficiente la sicurezza data dalla presenza dei due freni nelle ruote: una vera manna dal cielo per il lettino del mio bambino! Si sa, il sonno per i nostri piccoli è una componente fondamentale del loro star bene e di riflesso anche della nostra serenità, il che non è poco!

    Adesso che è arrivato il freddo il mio cruccio era quello di tenere il lettino di Andrea sempre caldo, anche perché tutte sappiamo bene che uno dei modi per aumentare la durata e la qualità e del sonno dei nostri piccoli è quello di mantenerli belli al caldo nella loro culla. Chiaramente ho adottato tutti gli accorgimenti del caso; ho quindi sistemato il lettino in una posizione ottimale, distante sia dalle finestre che dalla porta, e sono solita tenere il piccolino sempre ben vestito etc. etc. Tuttavia, non uso mai il sacco nanna, perché Andrea s'infastidisce e rimane irrequieto, povera stella! Ma grazie ai consigli di mia suocera ho adottato una soluzione strabiliante, che coccola meravigliosamente il bimbo nei suoi dolci sogni! Per attutirgli l'arrivo nel suo lettino freddo, circa un quarto d'ora prima di metterlo a nanna, inserisco nel suo lettino una boule di acqua calda; una volta riempita la avvolgo per bene in un panno e la tolgo rigorosamente solo quando Andrea è sotto le coperte, non prima di metterlo a letto! Volete sapere una cosa? Andrea dorme come un ghiro, coccolato dal tepore del suo lettino. Provate anche voi questo accorgimento: rimarrete veramente soddisfatte!


  • Il biberon, il succhietto, lo sterilizzatore del biberon, la tettarella, il tiralatte sono le grandi ossessioni di una mamma alle prime armi: io. Oggi parlavo con Anna, la mia cara amica di penna, che ha avuto la brillante idea di farmi fare un tuffo indietro di alcuni mesi... Sentiva proprio il bisogno di burlarsi di me e delle mie stupide “ossessioni”; per farlo mi ha mandato alcune righe di una noiosissima lettera che le inviai... uno scritto tutto imbottito di miei deliri sulla scelta del biberon, del succhietto, dello sterilizzatore del biberon, della tettarella, del tiralatte e bla bla bla. Aiuto quanto ero noiosa, oggi mi vergogno un po'! Ma Anna è una matta, una di quelle persone speciali che ti riempiono la vita di positività; oggi canzonandomi con amore voleva solo farmi capire che mi devo rilassare, che devo fare un grosso respiro, che sono una persona capace e devo buttare via la mia insicurezza, la stessa “compagna” che mi paralizza, per intenderci, la medesima che non mi fa godere totalmente le piccole grandi gioie che mi regala Andrea.

    Ma a proposito di biberon, lui era la mia fisima peggiore! Ora ci rido, ma vi giuro che avevo l'ansia che girava a mille a causa di un banale e “stupido” biberon per neonato. Che sarà mai, direte! Effettivamente oggi mi sembra tutto così assurdo che non riesco neanche a spiegarvi il vortice in cui mi trovavo. Incredibile! Mi ricordo ancora come entrai in panico quando si guastò il caro e amato sterilizzatore del biberon. Inutile dirvi che le “vecchie” della mia famiglia mi avevano riempito la testa di mille raccomandazioni su batteri e “spettri” vari... Quindi sterilizzatore guasto: fantasma batteri in arrivo! Ahahah, che stupida che ero! Fortunatamente il giorno mi suonò il campanello la vicina per portarmi una bella fetta della sua golosa torta di mele! Appena aperta la porta si trovò davanti a un cencio; dunque espostale la situazione mi guardò con tenerezza e mi spiegò come ovviare al problema: dovevo semplicemente mettere a bollire dell'acqua e immergervi il biberon per 5 minuti... Ma vi rendete conto di quanto ero tontolona? Ci potevo arrivare da sola alla soluzione! Per farlo mi dovevo solo fermare a pensare! Già... pensare... Spesso questo verbo migra verso altri lidi...

    Adesso però voglio credere di non esser sola, voglio convincermi che siamo in molte! Dunque da mamma con un po' di esperienza vi voglio dare un consiglio che ruota sempre intorno all'amico biberon ma riguarda più da vicino il latte! Quando riscaldate il latte al vostro bambino non fatelo direttamente nel fornello, bensì mettetelo a bagnomaria. Questo vi permetterà di preservare le qualità nutritive dell'alimento e vi aiuterà anche a tenere sotto controllo la temperatura del latte. Parola del mio pediatra!

  • Dilemma pannolini: a me Amleto fa davvero un baffo! Come tutte le mamme che si rispettino anche io ho vissuto l'incubo pannolino, e devo confessare che l'ho vissuto già prima degli esordi da genitrice. Non che dopo la nascita del mio piccolo Andrea le perplessità e le domande siano diminuite... quelle non finiranno mai, perché mai si finirà d'imparare con o senza pannolini ad arroventarmi la testa.

    I miei voli mentali prendevano forma dai dilemmi più stupidi, partivano dalla scelta dei pannolini per neonato più adatti al mio futuro pargoletto, passavano attraverso quali pannolini ecologici scegliere per arrivare alla “decisione delle decisioni”, ovvero alla scelta tra i pannolini lavabili e quelli usa e getta. Alla fine io ho optato per i pannolini lavabili, e lo ho fatto perché questo tipo di pannolino non arreca allergie e arrossamenti ai nostri piccoli. In breve questo tipo di panno è un grande alleato contro tutte quelle irritazioni causate dai pannoloni per bebè usa e getta.

    A ogni modo, tutto questo giro mentale mi ha portato anche a risparmiare parecchi soldi e a compiere una scelta ecologica che mi riempie d'orgoglio, dal momento che sono una ferrea alleata della sostenibilità! I pannolini lavabili sono infatti un vero e proprio investimento: essendo adattabili a diverse taglie e lavabili permettono a noi mamme di allargarli e di stringerli a seconda delle nostre esigenze, anzi a seconda elle esigenze del nostro piccolo ometto!

    In questo rincorrersi di scelte, però, devo confessarvi che il mio incubo più mostruoso era l'odore del pannolino... Per combattere i sentori poco piacevoli ho adottato il trucco della mia dirimpettaia Carlotta: ogni volta che cambio il mio piccolino spolverizzo un po' di bicarbonato di sodio nel suo pannolino, chiaramente non lo spolverizzo direttamente sul suo culetto, a meno che io non gli stia per fare il suo abituale bagnetto. Il risultato è incredibile: il bicarbonato di sodio attenua notevolmente l'odore dell'urina neutralizzandone l'acidità! Provatelo anche voi!

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